Sicurezza, appello a Napolitano: ‘più mezzi e risorse’

E’di questi giorni l’appello in favore della sicurezza inviato all’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da parte del MRS. L’appello del Presidente Paolo Pagliaro in collaborazione con la scrittrice Antonella Marchisella, da sempre sostenitrice di campagne e approfondimenti sul tema della sicurezza, propone risorse e soluzioni che potrebbero essere considerate in questo momento così delicato di congiuntura socio-economica, caratterizzato dalla carenza di risorse e mezzi atti a garantire un adeguato livello di sicurezza nel Bel Paese, nel quale sono ormai molteplici le città che gridano all’allarme criminalità.

Nell’ultimo biennio si sono susseguiti stillicidi di sangue, Roma si è intinta di sangue con continui omicidi e criminalità dilagante. Nell’anno 2011 la Capitale registrava già una lunga serie di delitti efferati, nei primi otto mesi del 2011 si contavano 88 tentati omicidi, 275 violenze sessuali e quasi 4000 rapine. Situazione analoga si è verificata nel milanese, area nella quale i crimini si sono distribuiti in modo omogeneo in tutti i quartieri della città, venendo così  meno la diffusa equazione tra periferia e criminalità, che visto questo risultato, non può che essere ridimensionata.

Un quadro che diviene ancor più difficile se si considera che  i fatti delittuosi elencati pocanzi sono soltanto una porzione molto piccola di tutti gli episodi registrati dalle forze dell’ordine ed una porzione ancor più ridimensionata dei crimini effettivamente avvenuti. Un tutto che trova ricettacolo ultimo in una parte del tutto, ossia nel territorio salentino che, sempre nell’ultimo biennio, ha registrato oltre 70 episodi di danneggiamenti di auto con incendi al seguito, ritrovamenti di armi, esplosione di ordigni, danneggiamenti ad attività commerciali, eventi indicativi delle notevoli capacità intimidatorie messe in atto dalla malavita ai danni del territorio.

“Chiediamo di poter vagliare l’opportunità di un decreto legge per un reintegro in fase operativa dei Carabinieri Ausiliari, ovvero 7000 giovani uomini che pur avendo prestato servizio allo Stato con abnegazione e spirito di sacrificio, si ritrovano da oltre un decennio esclusi da ogni possibilità di partecipazione a concorsi per rientrare nell’Arma ed esclusi da qualsiasi opportunità di reintegro nella stessa’’ – afferma nel suo appello il presidente Paolo Pagliaro –  I carabinieri ausiliari potrebbero costituire quel valido ausilio come forza sussidiaria di cui necessitano le regioni e le città del nostro Paese, consentendo di venire incontro al bisogno di protezione, calore e conforto umano che i carabinieri da sempre trasmettono alla popolazione; ridimensionare il fenomeno sociale di diffusione dell’illegalità potendo costituire essi un provvedimento definitivo ed a costi ridotti, poiché parliamo di uomini già formati cui basterebbe un ricondizionamento’’ continua il presidente, cui si aggiunge la voce della scrittrice che in un intervento su Radio Regione Salento dichiara: ‘’L’appello fatto per il possibile reintegro dei carabinieri ausiliari è di indubbia importanza: ormai da tempo siamo spettatori di un’escalation di reati tra cui numerosi omicidi e rapine a mano armata. Dunque non parliamo di piccoli furti o di atti di lieve entità sui quali poter sorvolare. Parliamo di un ‘fenomeno’ caratterizzato da una forte recrudescenza di atti criminali che destano grande preoccupazione nei cittadini. Di conseguenza non possiamo più accettare di vivere in un clima di paura, dove addirittura si mostra solidarietà nei confronti di quei cittadini che purtroppo si ritrovano a doversi difendere da soli. E’compito delle istituzioni intervenire nel modo più efficace’’.