Scontri a Milano, Renzi: ‘quattro teppistelli’. Salvini insiste: ‘Alfano a casa’

Continuano le polemiche dopo gli scontri del primo maggio a Milano in occasione della prima giornata di Expo 2015. La manifestazione No Expo è degenerata e i black bloc hanno messo a ferro e fuoco il capoluogo lombardo. Matteo Salvini, leader della Lega, ha chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano. Lo stesso ha fatto il Movimento 5 Stelle.

"Qualcuno – dice Salvini – ha permesso a questa gente di fare i suoi porci comodi. C’e’ un ministro dell’Interno che dovrebbe vergognarsi, dovrebbe chiedere scusa e poi dimettersi, e c’e’ un presidente del consiglio che invece di dire che l’Italia s’e’ desta, per poi regalare una figura di fango all’intero globo, dovrebbe cominciare a lavorare, sul serio, cosa che da un anno non sta facendo".

BLACK BLOC DEVASTANO MILANO: CRONACA, FOTO E VIDEO 

Il leader leghista si organizza e per lunedì chiama a raccolta i milanesi per una grande manifestazione. Su Twitter cinguetta: “Lunedì alle 18 aspetto in Piazza Scala tantissima gente perbene ma incazzata. Mai più #Milano così #noexpo".

Renato Schifani, capogruppo Ncd al Senato, ovviamente difende il proprio leader, Alfano: “Salvini con le sue parole pronunciate mentre le forze dell’ordine arginavano i manifestanti in strada e’ complice morale dei devastatori”, sostiene Schifani. Mentre ancora Salvini risponde su Twitter al presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Disastro annunciato di Milano, #Renzi: ‘Non commento’. Mavaffan…", posta il segretario della Lega Nord.

GRILLO, DA M5S MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO ALFANO

Giovanni Toti, consigliere politico di FI e candidato alla presidenza della Regione Liguria, sempre su Twitter: "Renzi twitta mentre i milanesi sono in strada a sistemare gli innumerevoli danni dei teppisti di ieri #Expo2015. I cittadini sono un esempio x #Italia".

Renzi in una intervista al Tg2 ha ringraziato i milanesi e le forze dell’ordine per come hanno affrontato gli incidenti dei ‘no Expo’ di ieri. "Credo si debba dire grazie alle forze dell’ordine che hanno fatto un lavoro molto serio, hanno evitato le provocazioni. E bisogna dire grazie ai cittadini di Milano che subito dopo che era passato il corteo sono scesi per strada a ripulire". Quando gli è stato chiesto se i manifestanti abbiano rovinato la festa, Renzi ha risposto: "Sicuramente hanno cercato di rovinarcela".

In realtà il capo del governo ha commentato gli scontri di Milano, opera secondo lui di "quattro teppistelli" che però "non riusciranno a rovinare l’Expo". "Quattro teppistelli figli di papà non riusciranno a rovinare l’expo. Milano è molto più grande come spirito di determinazione di quello che questi signori pensano".

Parole che non convincono le opposizioni. Fratelli d’Italia, con Ignazio La Russa, chiede “le dimissioni del governo Renzi, perche’ la prima responsabilita’ della violenza annunciata a Milano sta nella legge recentemente approvata dalla sinistra in Parlamento, che ha legato le mani a polizia e carabinieri". Dunque, non le sole dimissioni di Alfano, ma di tutto l’esecutivo. Questo perché per La Russa “sarebbe riduttivo chiedere le dimissioni solo del ministro Alfano, e’ il governo Renzi nel suo complesso il responsabile. Minacciare polizia e carabinieri di pene gravissime se toccano magari con un dito un manifestante rende impossibile bloccare i violenti, ci si limita a lasciare mano libera a chi devasta, grazie Renzi, grazie sinistra, grazie per avere bloccato le forze dell’ordine".