Schiavone (CGIE) in audizione alla Camera, “non toccate il numero degli eletti all’estero”

Il CGIE, ha evidenziato Schiavone a conclusione dei lavori, ha la sua proposta: un Senato di 200 senatori più i 6 eletti all'estero, e una Camera di 400 più i 12 eletti all'estero

Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, in una audizione in Commissione Affari costituzionali alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riduzione del numero dei parlamentari, ha detto: “Questa proposta costituisce una gravissima lesione dei diritti di uguaglianza dei cittadini, perché acuirebbe gravemente la profonda discrepanza nel numero tra elettori ed eletti, relegando tutti i cittadini residenti all’esterno in una condizione di inferiorità e marginalità. Il numero limitato ha creato sin dall’inizio in rapporto di rappresentanza più che squilibrato a danno degli iscritti all’Aire. Dal 2006 la base elettorale italiana è andata calando, mentre quella dell’Aire è aumentata del 60% e continua a crescere a causa dei nuovi flussi migratori”.

“Alle elezioni del 2018 – ha ricordato Schiavone – un deputato eletto in Italia rappresentava 96 mila abitanti, mentre l’eletto all’estero 196 mila: se la riforma in questione entrasse in vigore lo squilibrio diventerebbe drammatico: un deputato eletto in Italia rappresenterebbe 150mila abitanti, un eletto all’estero 700mila. Persistere in tale progetto significherebbe non solo mettere in discussione l’effettività del voto ma lederebbe il diritto primario di rappresentanza, un danno ai più diretti ambasciatori dell’Italia all’estero. Una discriminazione del genere non ha alcuna contemplazione nella Costituzione, anzi una riforma del genere sarebbe l’occasione di ridefinire questo squilibrio nel senso una maggiore rappresentanza”.

Intervenuto in audizione anche Marco Galdi, professore di Diritto Pubblico all’Università di Salerno: “Non credo di poter affermare che una riduzione del numero dei parlamentari eletti all’estero sarebbe un’operazione incostituzionale, anche se ci sarebbe bisogno di una rivisitazione completa della legge di attuazione della circoscrizione estera”.

Il CGIE, ha evidenziato Schiavone a conclusione dei lavori, ha la sua proposta: un Senato di 200 senatori più i 6 eletti all’estero, e una Camera di 400 più i 12 eletti all’estero.

Presenti all’audizione alcuni deputati eletti all’estero dell’opposizione, tutti quelli del Pd oltre all’On. Fucsia Nissoli, Forza Italia.