Manovra, Sangregorio (USEI) a ItaliaChiamaItalia: “Ecco i miei emendamenti”. La replica, “hai ceduto alla partitocrazia romana”

L’On. Eugenio Sangregorio ci scrive dopo l’articolo di Flavio Bellinato pubblicato sulle nostre pagine. Ma il presidente USEI non risponde nel merito…

On. Eugenio Sangregorio, USEI

Non ho nessuna intenzione di fare polemiche inutili, però mi sembra corretto rispondere all’articolo di Flavio Bellinato, Consigliere del Comites di Panama, uscito su ItaliaChiamaItalia e riguardante i pochi parlamentari che hanno votato la manovra.

Per quanto mi riguarda ho presentato tre emendamenti con la mia componente, proprio per migliorare la condizione degli italiani all’estero.

Le modifiche che ho proposto a questa manovra riguardano l’estensione della rete consolare, la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero e la creazione di un fondo in soccorso degli italiani all’estero che versano in stato di indigenza.

In particolare ho proposto di destinare per il 2019 10 milioni di euro per il potenziamento della rete consolare, di rifinanziare per il 2021 50 milioni di euro per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. Infine il terzo emendamento riguarda la creazione di un fondo annuale dal 2019, dotato di 10 milioni di euro, per interventi di sostegno agli italiani all’estero che vivono in condizione di povertà e non fruiscono dei trattamenti previdenziali o assistenziali erogati dall’Italia o dal Paese di residenza.

Perciò credo sia opportuno prima di esprimere le proprie opinioni o accusare qualcuno di informarsi bene.

On. Eugenio Sangregorio

LA REPLICA di Bellinato

Gentile deputato, le posso assicurare che siamo informatissimi circa il suo operato, così come seguiamo con attenzione tutti i suoi colleghi parlamentari. Lei, On. Sangregorio, risponde picche quando la briscola è bastoni. Nel merito, non ha risposto affatto.

Noi non abbiamo parlato di emendamenti – tra l’altro, quanti di quelli che ha presentato sono stati accolti? -, ma del fatto che lei, che da una vita si dichiara autonomo e indipendente dai partiti, si sia di fatto piegato alla partitocrazia romana e noi questo proprio non ce lo aspettavamo.

Lei, On. Sangregorio, non sarà né il primo né l’ultimo a cedere al corteggiamento dei partiti romani, che tanto male han fatto a noi italiani all’estero; ma uno che ha sempre ripetuto ostinatamente “mi batterò per gli italiani nel mondo e sosterrò tutte le misure a loro favore” e che ora ha regalato il proprio simbolo e la propria politica a Roma di certo non ha idea di cosa significhi coerenza. Senza contare che la componente a cui appartiene ha votato contro questa legge di bilancio. Gli elettori del Sud America la osservano, continueremo a farlo anche noi.