Salvini accetta la sfida M5S: “Taglio parlamentari e poi voto”. Di Maio: “Tagliamo anche gli stipendi”

Salvini: "Dall'Italia che lavora ci arriva il messaggio di fare in fretta. Se poi ci dovesse essere un accordo Renzi-Grillo, lo spieghino agli italiani"

“Di Maio chiede di votare il taglio dei parlamentari? Accettiamo la sfida: noi siamo pronti a votare la prossima settimana il taglio del numero dei parlamentari e subito dopo andiamo al voto. Mi aspetto da Di Maio coerenza”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, interpellato dai giornalisti al Senato a margine dei lavori dell’Aula.

“Dall’Italia che lavora ci arriva il messaggio di fare in fretta. Se poi – ha aggiunto – ci dovesse essere un accordo Renzi-Grillo, lo spieghino agli italiani”. Secondo il leader della Lega “se si vota entro ottobre e si costituisce subito il nuovo governo c’è tempo di fare la manovra e sterilizzare l’iva”. Senza elezioni “l’unica maggioranza possibile è l’inciucio Renzi-Grillo. Una manovra economica Renzi-Toninelli mi incuriosisce”.

“Tagliamo 345 parlamentari e poi come ha ripetutamente detto Di Maio andiamo subito al voto. Poi se di nascosto ci sara’ un accordo Renzi-Grillo lo spiegheranno agli italiani”, ribadisce Salvini lasciando il Senato. “Abbiamo accettato la sfida, adesso vediamo che dice Luigi Di Maio”.

Arriva a stretto giro la risposta di Luigi Di Maio: “Dopo le proteste dei cittadini nelle piazze e sui social la Lega ha ceduto sul taglio dei parlamentari, una riforma del Movimento 5 Stelle e che il Paese aspetta da anni. Settimana prossima tagliamo 345 parlamentari”, ,scrive il vicepremier M5S su Facebook. “Ad ogni modo – continua l’esponente del M5S – ho sentito dire ai leghisti, in un momento di euforia, che taglieranno anche gli stipendi dei parlamentari. E’ giusto pero’ che i cittadini sappiano che una proposta in tal senso gia’ c’era, e’ nostra e la Lega l’ha bloccata per un anno. Solo uno stupido pero’ non cambia mai idea. Si puo’ cambiare idea una e, come in questo caso, anche due volte, per carita”. Da qui il suo appello: ‘Tagliamo 345 parlamentari e contestualmente dimezziamo anche gli stipendi di deputati e senatori. Facciamolo subito. In ufficio di presidenza della Camera abbiamo ancora la maggioranza, non serve neanche convocare le Camere. Bastano un paio d’ore e buona volonta’. 20 deputati”.