REPUBBLICA DOMINICANA | Al via il piano antinflazione, un fiume di soldi per contenere l’aumento dei prezzi

Il presidente Luis Abinader ha dato il via al piano antinflazione destinando centinaia di milioni di pesos in aiuti straordinari alla popolazione per contenere l'effetto dell'aumento dei prezzi

Parole sante, Gabriele. No, anzi, di più. Parole sensate. Di gente onesta che ama il suo paese (cioè non la  sua poltrona in Parlamento, ma  la gente, i bisnipoti degli antichi romani, i trisnipoti degli etruschi e mettiamoci anche i discendenti del caro vecchio Enea).

Dici bene, Gabriele. Non era proprio il momento di andare a inventarsi altre menate, catastali o no. Come non era nè il momento nè il caso di chinare la testa ancora una volta davanti al vecchio Biden e come non era il caso di vendere armi all’Ucraina. Era il momento di usare il cervello. Ma i nostri politici si trastullano coi green pass e con le loro piccole beghe di bottega.

Invece, qui nella Repubblica Dominicana, piccolo stato caraibico di appena dieci milioni di anime, il presidente Luis Abinader offre lezioni di etica, di logica, di onestà intellettuale e di amore verso il suo paese. Ha dato il via al piano antinflazione destinando centinaia di milioni di pesos in aiuti straordinari alla popolazione per contenere l’effetto dell’aumento dei prezzi. Uno sforzo pesante, perchè il Paese non è certo ricco.

Nel mirino ci sono combustibili (circa 16mila milioni di pesos), gas, luce, paniere famigliare (3mila milioni di pesos), pedaggi  e trasporti pubblici, spese sociali (150milioni  di pesos), aumento del numero di mense con pasti caldi aperte a tutti, istituzione di un sistema di contatto diretto costante con i direttivi di  associazioni imprenditoriali, produttori, grossisti e dettaglianti, commercianti e importatori, per promuovere misure di salvaguardia a favore delle fasce più deboli e della classe media. E nuove scuole, nuove strade, qualche ponte, diversi ospedali e centri assistenza ambulatoriale per le donne, aperto anche alle haitiane. Il prezzo politico della Canasta famigliare riguarda olio, burro, margarina, latte in polvere, scatolame, pollo, aglio, pasta, fagioli, farina, pane, carne di maiale e di manzo.

Il piano di misure straordinarie a sostegno della popolazione è partito qualche giorno fa e inizialmente avrà la durata di sei mesi. Poi si rivaluterà la situazione e si vedrà il da farsi.

“Questo e’ il momento di pensare a soluzioni” ha detto l’altro ieri  Abinader, “di assumere responsabilità e sacrifici, ma soprattutto di continuare a proteggere i più vulnerabili, che sono quelli che soffrono maggiormente i processi inflazionistici”.

Fatti. Non parole. Senza tante manfrine. Stammi bene e continua a scrivere. Noi ti seguiamo.

*dalla Repubblica Dominicana