Referendum sull’euro, Maroni: ‘l’ho proposto per primo’. E Salvini chiede incontro a Grillo

Roberto Maroni, governatore leghista della Lombardia, commentando la battaglia contro l’euro di Beppe Grillo che, durante il suo ‘comizio’ al Circo Massimo, a Roma, nei giorni scorsi, ha lanciato il referendum sulla moneta unica europea, ricorda: “Il referendum per uscire dall’euro l’ho proposto ad agosto 2012, sono stato il primo". Detto questo, “sono felice che Grillo sposi le nostre posizioni, che Salvini ha reso esplicite durante la campagna elettorale per le europee, portando la Lega all’8%".

Secondo Maroni “stando fuori dall’euro aumenteremmo la competitivita’ e miglioreremmo l’export". Il leghista ribadisce la sua fede incondizionata nel "referendum, che e’ democrazia diretta perche’ il popolo e’ sovrano" e propone ai grillini: "noi sosteniamo loro sull’euro e loro sostengono noi sul referendum per la Lombardia a statuto speciale".

Oltre all’euro, altro cavallo di battaglia della Lega Nord e’ l’immigrazione, "che porta grandi rischi, come ad esempio Ebola, perche’ non c’e’ controllo sull’immigrazione clandestina", spiega Maroni e definisce "schizofrenico" il governo, parlando del "decreto Lupi sugli aeroporti che aumenta i voli a Linate ma non c’e’ un presidio" per i controlli su Ebola.

Sull’euro si fa sentire anche Matteo Salvini, attraverso Facebook: “I 5 Stelle propongono una battaglia contro l’euro? E io chiedo un incontro ufficiale a Grillo, per confrontare le nostre posizioni sull’euro, sull’immigrazione e sulle proposte di riduzione delle tasse della Lega. Accetterà?".