Referendum, dopo Boschi i Comitati per il No guardano agli italiani all’estero

“Promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta agli italiani all'estero attraverso l'organizzazione di apposite missioni”

Questo pomeriggio, nella sede del movimento ‘Idea’, si sono riuniti i quattordici comitati per il no al referendum costituzionale, dando vita a un coordinamento dei Comitati per il No. L’obiettivo è quello di mettere “in rete le diverse iniziative, evidenziare le ragioni comuni di opposizione alla riforma Renzi-Boschi-Verdini, contrastare con messaggi propositivi la campagna di terrorismo psicologico sul post-referendum condotta dal governo, perché un Paese che basa la sua legittimità sulla paura è un Paese già sconfitto”, spiegano i Comitati per il No.

Tra le altre cose durante l’incontro è stato anche deciso di creare un sito online con l’obiettivo di raggruppare tutti i siti dei comitati per il No e le iniziative in programma. Previsti anche incontri con la stampa estera. E poi missioni oltre confine, per spiegare le ragioni del No al referendum. E a questo proposito la nota del Comitati per il No è chiara: uno dei nostri obiettivi sarà quello di “promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta agli italiani all’estero attraverso l’organizzazione di apposite missioni, pretendendo dal ministro Gentiloni che la rete diplomatica garantisca ai sostenitori del No analogo supporto di quello assicurato ai membri del governo e ad altri esponenti impegnati sul fronte del Sì”.