QUIRINALE | Salvini: “Sostegno a Draghi”. Tajani: “Prematuro parlarne”. Rotondi: “Silvio al Colle” [VIDEO]

E sulle crisi dei 5stelle il numero due di Forza Italia dice: "Mi auguro che la crisi del M5S non provochi danni al governo, anche perché in questo momento dobbiamo sconfiggere il Covid sul fronte sanitario ed economico"

“Per il centrodestra Berlusconi ha proposto la nascita di una grande forza simile al partito Repubblicano americano, che possa governare l’Italia dal 2023 in poi, che non significa cancellare le altre forze ma dobbiamo presentare una grande forza credibile sul palcoscenico interno e internazionale. Berlusconi è un lucido visionario, ogni volta è riuscito a trasformare in realtà quello che dice”. Lo ha detto Antonio Tajani a Sorrento, in occasione del convegno ‘Trasporti, logistica, sostenibilità: green e blue economy per la ripartenza’, organizzato da Alis, l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.

“Mi auguro che la crisi del M5S non provochi danni al governo, anche perché in questo momento dobbiamo sconfiggere il Covid sul fronte sanitario ed economico”, ha sottolineato il numero due di Forza Italia. “Mi auguro che prevalga il buon senso, qualsiasi decisione decidano di prendere. Davanti ad ogni cosa c’è l’interesse dell’Italia e degli italiani. Questo governo è nato grazie a un’intuizione di Berlusconi per affrontare e risolvere i problemi degli italiani e l’emergenza. Finché non vengono risolti questi problemi sarebbe da irresponsabili mettere in difficoltà il governo”.

A Matteo Salvini, che ha assicurato nelle scorse ore “sostegno convinto” a Mario Draghi in caso fosse disponibile per il Quirinale, Tajani ha replicato così: “E’ prematuro parlare oggi dell’elezione del presidente della Repubblica. Cerchiamo di guardare all’interesse nazionale, anche per rispetto di Mattarella”. Restando sull’argomento, Tajani aggiunge: “se poi chiedete a me, il sogno nel cassetto ce l’ho e gia’ sapete di chi parlo”, dice riferendosi a Silvio Berlusconi, senza citarlo.

Lo cita invece Gianfranco Rotondi, presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera: “La seconda repubblica è incinta da ventisette anni della riforma presidenzialista, progettata ai tempi del tentativo Maccanico, sempre inserita nei programmi del centrodestra, mai realmente avviata. L’elezione di Silvio BERLUSCONI al Quirinale aprirebbe finalmente a questa possibilità, e Silvio sarebbe il solo Presidente capace di accompagnare la riforma dimettendosi dopo diciotto mesi,al compimento del percorso di riforma costituzionale”.