QUIRINALE | Pera, Moratti, Nordio: i nomi proposti dal centrodestra. La sinistra prende tempo

Renzi: “Alla terza votazione per il presidente della Repubblica non si fanno le rose, si votano i nomi: facciamo politica, non sondaggi d’opinione”. Tajani: “Centrodestra si riunirà presto per studiare il da farsi”. Salvini: “Rivedrò Conte e Letta, mio telefono sempre acceso”

Seconda giornata di votazioni in Parlamento per scegliere il nuovo presidente della Repubblica. Una seconda giornata che non porterà da nessuna parte. La politica naviga in alto mare, almeno per ora. Non esiste alcun accordo tra i partiti, ancora non è stato individuato un nome. Si parla sempre di “rose di nomi”… Ma inizia ad essere tardi per questo.

Comunque, i nomi proposti dal centrodestra sono tre: Marcello Pera, Letizia Moratti, Carlo Nordio.

Per Vittorio Sgarbi “la terna non ha senso, è senza logica”. “Se ne proponi tre vuol dire che chiedi agli altri di scegliere per te. Te lo deve dire Letta o Conte? Salvini poteva dire il nome di Draghi fin dall’inizio e si sarebbe già chiuso. Oppure, invece che della terna, potevano proporre un poker con Tajani”, ha commentato il parlamentare fuori da Montecitorio.

“Si fanno le rose senza il coraggio di votare i nomi”, scrive Matteo Renzi nella sua enews. “Alla terza votazione per il presidente della Repubblica non si fanno le rose, si votano i nomi: facciamo politica, non sondaggi d’opinione”. Ha ragione.

Secondo il leader di Italia Viva “oggi manca la regia politica e i risultati si vedono. Il mio è un appello a fare presto, fare bene ma fare presto”.

Certo che la Roma politica è in fermento e i big nazionali continuano a muoversi e a confrontarsi: “Ho sentito Draghi e rivedrò Letta e Conte, io dalle 6 del mattino alla notte sono a disposizione e il mio telefono e’ acceso”, ha detto Matteo Salvini.

“Tra stasera e domani mattina – ha fatto sapere Antonio Tajani, numero due di Forza Italia – si riunirà il centrodestra. Riuniremo i nostri delegati, Forza Italia domattina riunirà i propri delegati e decideremo il da farsi”.

Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori dalla Camera, sottolinea: “Il mio ruolo è difendere Draghi? Il mio ruolo non è difendere il destino dei singoli, ma l’interesse nazionale”.

Enrico Letta apre ai tre nomi del centrodestra, “li valuteremo con attenzione e senza pregiudizi”. Intanto anche il Pd lavora a una rosa di nomi, come risposta al centrodestra. Ma è solo un modo per prendere altro tempo. Secondo gli osservatori più attenti, le tornate decisive saranno quelle di giovedì e venerdì. La settimana è ancora lunga.