Pessina (Fi): quegli eletti all’estero che votano contro gli italiani nel mondo

“Quei parlamentari eletti all’estero che si ostinano a sostenere l’attuale governo, nonostante questo esecutivo stia continuando a massacrare gli italiani nel mondo, dovrebbero spiegare ai propri elettori le loro ragioni, anziché diramare urbi et orbi comode dichiarazioni che di fatto registrano parole vuote di contenuto. Inventarsi ogni sorta di alibi per giustificare la loro posizione genuflessa ai diktat del governo che si ostina a penalizzare i nostri connazionali residenti oltre confine, significa prendere in giro chi ha dato loro il mandato istituzionale proprio per garantire diritti e bisogni di quelle comunità". Così Vittorio Pessina, responsabile italiani all’estero per Forza Italia.

“C’è da tagliare fondi? Togliamoli alla Farnesina. Spending review? Chiudiamo ambasciate e consolati, e che importa – prosegue il senatore azzurro – se decine e decine di migliaia di italiani all’estero restano senza punti di riferimento istituzionali sul territorio, orfani della loro Italia. Promozione della lingua e della cultura italiana? Possiamo farne a meno, a giudicare dai tagli inflitti al settore. Che dire poi dell’irrisolto tema dell’Imu, che ancora fa imbestialire gli italiani all’estero, o di quello che riguarda la richiesta di cittadinanza italiana: 300 euro per poter presentare la domanda, una tassa per ‘servizi consolari’, un vero e proprio salasso in particolare in certe zone del mondo, come l’America Latina. Gli eletti all’estero che sostengono la maggioranza di tutto questo non parlano: dicono che questo governo ci ha dato le elezioni dei Comites, ma sinceramente di elezioni così come quelle che abbiamo avuto ne avremmo fatto volentieri a meno. Dicono che sull’Imu Berlusconi aveva fatto peggio, e forse noi, per l’indipendenza di pensiero che ci contraddistingue, potremmo anche essere d’accordo. Ma vi nascondono, cari italiani nel mondo, l’essenza delle cose: ovvero, che nessuno, nemmeno il governo guidato dal presidente Berlusconi, quello che a sinistra criticano tanto ancora  oggi, si era mai azzardato a togliere tanto ossigeno alle comunità italiane nel mondo. Ciò a cui stiamo assistendo è una carneficina, viviamo un clima da ‘si salvi chi può’, e in questa situazione su diciotto eletti all’estero solo quattro (i deputati del MAIE e di Forza Italia) votano contro questo scempio”.

“Condivido dunque – dichiara ancora l’esponente forzista – le parole pronunciate dall’On. Ricardo Merlo durante la recente videointervista rilasciata a ItaliaChiamaItalia. In particolare quando descrive un governo che non ha ancora mai proposto alcuna politica per gli italiani nel mondo, perché non ha una vera visione, culturale prima e poi politica, per quanto riguarda l’universo dell’emigrazione”.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA A MERLO, PRESIDENTE MAIE

“Merlo – conclude Pessina – ha accennato a una intesa tra Forza Italia e il MAIE. Il che d’altronde non è un segreto per nessuno. Da parte nostra sottolineiamo il desiderio di poterci incontrare, Forza Italia e MAIE, su un percorso comune, per condividerlo, mettendo al centro quei pochi ma fondamentali punti che interessano più da vicino gli italiani all’estero e l’Italia nel mondo. Per guardare fin d’ora alle prossime sfide elettorali e, quando si andrà al voto politico, mandare a casa questo governo e quel gruppo di incompetenti che occupano i piani più alti del ministero degli Esteri”.