Operatrice sanitaria no vax riammessa al lavoro

L’avvocato: “Abbiamo fatto leva sui principi costituzionali. Con il super green pass sono subissato da richieste, si potrebbe pensare di sottoporre il decreto legge alla Corte Costituzionale”

Il 22 novembre è uscita la prima sentenza di riassunzione di un sanitario sprovvisto di Green pass. Adele Passerini, dell’Asl Roma H 6, è stata infatti, su ordine del Giudice del Lavoro del Tribunale di Velletri, immediatamente ricollocata presso la Centrale Sats di Marino (RM).

L’avvocato David Torriero, legale della signora Passerini, è intervenuto su Radio Cusano Campus e ha spiegato: “Abbiamo fatto leva sui principi costituzionali e sul fatto che la sospensione dal lavoro deve essere adottata come extrema ratio, non è possibile sospendere una persona dal lavoro se questa non arreca disagio alla struttura. Questa signora si è rifiutata di fare il vaccino, ma non si è mai rifiutata di fare il tampone e di mostrare il green pass, dimostrando dunque di essere una persona sana”.

Sul super green pass. “Nel nuovo decreto ho rilevato degli aspetti di incostituzionalità, soprattutto per quanto riguarda la modifica dell’articolo 4 del decreto del 1 aprile. Sono stato subissato da richieste di associazioni e di categorie. Si potrebbe pensare di sottoporre il decreto legge alla Corte Costituzionale, ma è sempre il giudice che rimette la questione alla corte. Mia adesione ideologica alla causa no vax? Io l’adesione ideologica ce l’ho ai diritti fondamentali quali il lavoro, io difendo i lavoratori”.