Niente esenzione Imu per gli italiani all’estero

Sono illegittime le disposizioni regolamentari che prevedono ulteriori forme di agevolazioni e devono essere abrogate

Sul quotidiano economico Italia Oggi focus su Imu e italiani all’estero. I comuni – diversamente da quanto accadeva in passato – non possono concedere l’esenzione Imu ai soggetti residenti all’estero e non possono assimilare all’abitazione principale gli immobili posseduti in Italia.

La riduzione al 50% dell’Imu dovuta è stata concessa dal legislatore, purché sussistano le condizioni fissate dalla norma di legge. Sono illegittime – si legge ancora su Italia Oggi – le disposizioni regolamentari che prevedono ulteriori forme di agevolazioni e devono essere abrogate. È quanto ha affermato il ministero dell’Economia e delle finanze in una nota, con la quale ha formulato dei rilievi negativi sulle scelte deliberate dagli enti locali, imponendone la modifica, perché si pongono in contrasto con i limiti fissati dalla norma attributiva del potere regolamentare.

Per il ministero, qualsiasi forma di agevolazione concessa dagli enti locali per gli immobili posseduti in Italia da soggetti residenti all’estero non è coerente con i limiti fissati dall’articolo 52 del decreto legislativo 446/1997.

Nell’ambito delle assimilazioni all’abitazione principale, riconosciute per la nuova imposta municipale, «non è più prevista la fattispecie dell’immobile di proprietà di cittadini italiani residenti all’ estero». Questa assimilazione era stata stabilita, nel regime previgente, dall’articolo 13 del dl 201/2011 e faceva riferimento all’immobile posseduto dal cittadino italiano non residente nel territorio dello Stato e iscritto all’Aire, già pensionato nel rispettivo Paese di residenza.