Mondiali, Germania campione del mondo

La Germania è campione del mondo: la nazionale tedesca vince i mondiali di calcio del Brasile. Passata in vantaggio al 112′ della finale contro l’Argentina. Gol di Goetze durante il secondo tempo supplementare.

I tedeschi hanno giocato un grande mondiale. Loro è la vittoria per 7 a 1 sul Brasile. La Germania così raggiunge il quarto titolo mondiale, al parti dell’Italia. Sopra di loro c’è solo il Brasile, con 5 coppe del mondo conquistate.

LA CRONACA Germania quindi sul tetto del mondo. Sono i tedeschi a trionfare al Maracana’, 24 anni dopo Italia 1990, e ancora contro l’Argentina, piegata in finale con un gol nei supplementari di Goetze. La partita, nonostante l’enorme posta in palio, e’ subito interessante, tanto che dopo 5′ Higuain prova il diagonale da posizione quasi impossibile che nemmeno esce dal campo. La Germania tenta di fare il match ma soffre le folate argentine, guidate da un infaticabile Lavezzi, capace di volare sulla fascia come ai bei tempi. Ma e’ Higuain a divorarsi il vantaggio al 15′: Kroos lo mette in moto con uno svarione, il napoletano si invola ma, tutto solo davanti a Neuer, riesce a non centrare lo specchio.

Il Pepita va in gol alla mezzora, servito dal Pocho, ma a Stefani non sfugge l’evidente off-side di partenza. Esce Kramer, negli undici al posto dell’infortunato dell’ultimora Khedira, ed entra Schurrle, per una Germania oltremodo offensiva. Ma e’ l’Albiceleste a creare le chance piu’ interessanti. Quando si accende Messi, la difesa teutonica balla: la stella del Barcellona prima non riesce a servire Higuain in mezzo all’area, poi si incunea e crea il panico sulla linea di porta, che resta inviolata grazie ad un salvataggio di Boateng.

Il finale di tempo pero’ e’ tutto di marca tedesca: al 44′ Klose non arriva in tempo su cross di Mueller, nel recupero un’inzuccata da corner di Howedes si stampa sul palo. Nella ripresa c’e’ subito Aguero per Lavezzi ma e’ Messi, al 2′, a sfiorare la rete con un bel diagonale di poco a lato. Scontro Neuer-Higuain al limite dell’area tedesca, al 14′ Klose schiaccia di testa un cross di Lahm senza particolare convinzione.

Messi e Kroos provano la soluzione da fuori area, Palacio rileva Higuain e le due squadre, dopo un po’ di nervosismo, si sfilacciano. Insomma, i supplementari sono la logica conseguenza di una sfida che pero’ non si spegne. Schurrle impegna subito Romero, Palacio si mangia il vantaggio optando per un lob dopo un errore di valutazione di Hummels. Ma per il gol che vale il titolo bisogna attendere l’8′ del secondo overtime: iniziativa di Schurrle, scarico al centro per Goetze, che tutto solo non perdona, meritando gli applausi in tribuna della cancelliera Merkel. La Germania fa poker e raggiunge nell’albo d’oro l’Italia.

IL COMMENTO Non e’ servito avere Messi, forse il miglior giocatore del mondo. Ha vinto la Germania con un bel gol di Goetze dopo 113′, ma e’ la terza finale consecutiva che si decide nei tempi supplementari: tutto cio’ fa bene al calcio ? Il troppo equilibrio "serve"? E segno di mediocrita’ o di bravura ? E’ il caso di chiederselo e riflettere. Secondo copione, la Germania ha giocato (e preso un palo con Howedes nel primo tempo) e l’Argentina ha avuto due o tre occasioni in contropiede ed e’ arrivata piu’ vicina al gol (uno di Higuain e’ stato annullato per offside e il napoletano ne ha fallito incredibilmente un altro). Sulla prestazione della Germania ha influito negativamente il doppio infortunio di Kedhira (nel riscaldamento) e del suo sostituto Kramer quasi subito. A parte il palo di Howedes in finale di primo tempo, la trappola sudamericana (Mascherano come al solito grandioso) ha dato cosi’ l’impressione di poter funzionare, tanto piu’ che con l’ingresso di Aguero e poi Palacio, nella ripresa, la formazione di Sabella e’ diventata piu’ offensiva. Anche stavolta pero’ hanno deciso i supplementari: qualche tentativo sui due fronti (Schurrle, Aguero, Palacio) e il magico gol di Goetze (entrato al posto di Klose): palla da sinistra, controllo di petto e sinistro vincente. Inutile la reazione degli argentini: Messi, non eccezionale, non e’ servito.

In fondo, e’ andata a finire come tutti avevamo pensato: ha vinto la Germania, che meglio aveva fatto complessivamente in questo Mondiale. Per la prima volta una squadra europea ha vinto il Mondiale in Sudamerica. L’Argentina, squadra forte, ma imperniata sulle prodezze di un uomo solo, Messi, visto che Di Maria non ha recuperato, ha dovuto cedere a un avversario piu’ forte per il suo collettivo. Intendiamoci: anche Loew ha i suoi solisti (Muller, Klose), ma giocano al servizio del "gruppo". I vari primati del tedeschi, la formidabile botta inflitta al Brasile ecc. avevano convinto tutti: cosi’ la squadra di Sabella ha cercato di non far giocare la squadra del "panzer", vi e’ riuscito, ha sfiorato il gol, ma alla fine ha dovuto soccombere per una dormita della difesa. Si puo’ discutere sugli episodi, sugli errori, ma alla fine secondo noi il verdetto e’ giusto. Questo e’ il quarto titolo conquistato dalla Germania, che ha raggiunto l’Italia, dopo parecchi tentativi consecutivi andati a vuoto. Era dal 1990 in Italia che non conquistava il Mondiale. Per l’Argentina, se ne riparlera’: Messi, non eccezionale, forse non raggiungera’ mai Maradona sul podio piu’ alto dei valori calcistici "albicelesti". L’infortunio dell’ultim’ora di Khedira (sostituito da Kramer) ha un po’ cambiato le carte in tavola, se non altro per l’intesa fra i tedeschi, che hanno cercato subito di attaccare, rischiando sui contropiedi di Higuain e Messi. Il predominio territoriale dei tedeschi non e’ stato accompagnato da seri tentativi. Messi ha agito spesso sull’out destro.

Col passar dei minuti, l’Argentina ha fatto breccia dalle parti di Howedes, con Lavezzi, in grande giornata. Kramer non ha proposto grandi cose, inizialmente, e ha preso anche una brutta botta in testa che successivamente lo ha costretto ad uscire. La squadra di Sabella al 21′ ha avuto una palla-gol con Higuain che, imbeccato da…Kroos, solo davanti a Neuer, ha tirato fuori ! La Germania ha fatto girar palla, ma -una volta nei pressi dell’area argentina- e’ stata inesorabilmente bloccata dalla organizzata difesa sudamericana. Al 30′ su un traversone da destra, Higuain ha battuto Neuer di piatto sinistro, ma in netto fuori gioco. Annullato. Con l’ingresso di Schurrle (gran destro parato da Romero), la Germania e’ diventata ancora piu’ offensiva. Su una iniziativa di Messi da destra, Boateng ha salvato a porta vuota al 40′. Un’azione corale dei tedeschi ha messo Kroos in condizione di tirare dal limite: debole e centrale. Howedes di testa al 47′ ha colpito un palo su calcio d’angolo. La sostituzione di Lavezzi con Aguero ha sorpreso un po’ tutti, nella ripresa. La partita e’ un po’ cambiata: Messi ha fallito un’occasione da sinistra. Ma i tedeschi hanno ripreso ad attaccare. Un’uscita di Neuer di pugno al limite su Higuain, ha suscitato proteste. Nei tentativi sui due fronti non c’e’ stata precisione (Schurrle, Messi) e la stanchezza si e’ fatta sentire. Sabella ha inserito Palacio al posto di Higuain. Kroos ha messo fuori una palla di Oezil da destra.

Ubriachi dalla fatica, i giocatori hanno affrontato i supplementari. Palacio con un pallonetto ha messo fuori. Alla fine sangue e arena, poi al 113′ minuto, palla si Schurrle da sinistra, controllo di petto e sinistro vincente di Goetze. Con una punizione di Messi alle stelle e’ calata la tela sul trionfo tedesco.

L’ALBO D’ORO  DEI MONDIALI Questo l’albo d’oro dei mondiali di calcio: 1930 Uruguay 1934 ITALIA 1938 ITALIA 1950 Uruguay 1954 Germania 1958 Brasile 1962 Brasile 1966 Inghilterra 1970 Brasile 1974 Germania 1978 Argentina 1982 ITALIA 1986 Argentina 1990 Germania 1994 Brasile 1998 Francia 2002 Brasile 2006 ITALIA 2010 Spagna 2014 Germania

UOMO A TORSO NUDO IN CAMPO Un solitario invasore ha interrotto per qualche istante la finale del Mondiale tra Germania e Argentina al Maracana. Al 37′ della ripresa, un uomo a torso nudo, slip e scarpe da calcio e’ entrato in campo dirigendosi verso il centro, dove ha avuto tempo di abbracciare il tedesco Hoewedes prima di essere fermato dagli addetti alla sicurezza, che lo hanno accompagnato fuori dal terreno di gioco.