Marò italiani all’estero, Di Maggio (Pi): ora commissione d’inchiesta

“E’ insopportabile che un Paese come il nostro abbia ancora aperta la questione dei marò": lo afferma in una intervista a Il Tempo il senatore Tito Di Maggio, dei Popolari per l’Italia, che chiede una commissione d’inchiesta che faccia chiarezza sulle responsabilità delle istituzioni con alla presidenza il senatore Mario Mauro, ex ministro della Difesa.

Sostiene che "i conti non tornano. Ci sono una serie di negligenze istituzionali sulle quali è doveroso alzare il velo. Non credo che tutti quelli che oggi si agitano, volendo occuparsi e ragionare sulla questione dei marò, ne abbiano i titoli, da questa storia emergono responsabilità politiche importanti", "Ce ne sono di tutti i tipi, andiamo da quelle politiche a quelle diplomatiche se non, addirittura, a quelle penali" e "certe mie preoccupazioni hanno fondamento, perché mi appare strano che la mia richiesta di istituzione di commissione d’inchiesta sia più antica di altre commissioni, che invece hanno già visto la luce", "mi sembra palese il tentativo di non disturbare manovre che noi non vediamo. Se la Mogherini oggi dice che si può ragionare sull’internazionalizzazione, alla luce delle risposte che i nostri provvedimenti hanno all’estero, ho poca fiducia delle capacità non diplomatiche, ma contrattuali del nostro governo".