Marò italiani all’estero, Girone in ospedale col dengue. La famiglia è con lui

Salvatore Girone in una foto di archivio ANSA/LUCA TURI

La stagione dei monsoni in India ha portato uno spiacevole regalo al Fuciliere di Marina Salvatore Girone che da alcuni giorni e’ ricoverato in un ospedale di New Delhi alle prese con i sintomi, per fortuna a quanto sembra abbastanza lievi, della dengue, una febbre virale che e’ di casa ogni anno in molti Stati indiani fra agosto e novembre. E’ stata la seconda ‘tegola’ caduta sulla testa di Girone questa settimana. Prima infatti ha dovuto accusare gli effetti della zanzara infetta ‘Aedes aegypti’ e poi, quasi contemporaneamente, prendere atto della ‘non decisione’ immediata, per quello che riguardava un suo rientro in Italia, da parte del Tribunale internazionale per il diritto del mare (Itlos) di Amburgo.

Qualche indiscrezione era gia’ circolata ieri a Delhi sulla possibile esistenza di un suo problema di salute e sull’improvviso arrivo della moglie Vania Ardito e dei figli Michele e Martina, ma la conferma ufficiale e’ arrivata soltanto nelle prime ore di oggi, prima dal padre Michele Girone e poi da "fonti" del ministero della Difesa. Lo stesso ministero ha quindi diffuso un comunicato in cui ha sostenuto che "al momento le condizioni del fuciliere di Marina non destano particolari preoccupazioni" e che "la malattia segue il normale decorso". Per cautela comunque, il ministro Roberta Pinotti ha disposto l’invio a Delhi di due medici militari, uno dell’esercito ed uno dell’aeronautica. Stamane il Generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa, ha telefonato al militare italiano per verificare le sue condizioni e "fargli sentire la vicinanza delle Forze Armate".

Il test per determinare l’evoluzione della malattia e’ il controllo delle piastrine. E la prognosi, nei casi normali, e’ di sette-dieci giorni, per cui Girone potrebbe essere gia’ nella fase di pieno recupero. Del resto solo ad agosto a New Delhi sono stati registrati oltre 530 case, molto di piu’ rispetto agli ultimi anni. La buona notizia e’ pero’ che secondo i medici indiani quest’anno la malattia si presente con sintomi lievi e meno preoccupanti. Si tratta certo per il fucilieri di un’allerta medica da prendere sul serio, visto che una eventuale ricaduta della dengue puo’ avere effetti piu’ gravi sul fisico, ma il suo caso non e’ paragonabile all’ictus che ha colpito Massimiliano Latorre un anno fa e che ha determinato la necessita’ di un periodo riabilitativo in Italia ancora in corso.

Alcuni esponenti politici italiani, tra i quali Mara Carfagna di Forza Italia e Stefano Pedica del Pd, hanno colto l’occasione della malattia per chiedere un immediato suo rientro in Italia. Tuttavia, si fa notare a Delhi, questa strada sembra difficile da percorrere nell’immediato perche’ il Tribunale internazionale per il diritto del mare da una parte ha chiesto a India e Italia di astenersi da qualsiasi iniziativa giudiziaria che possa interferire con il contenzioso esistente, mentre la Corte permanente di arbitrato (Cpa), in via di costituzione all’Aja, non vedra’ la luce presto, ragionevolmente solo non prima di un mese abbondante.

Girone vive dal gennaio 2013 nell’ambasciata d’Italia, lavora nell’ufficio dell’Addetto militare e il mercoledi’ si reca a firmare un registro presso il commissariato del quartiere di Chanakyapuri. Negli anni scorsi vi sono stati vari casi di dengue fra le persone che vivono o lavorano all’interno del compound della rappresentanza diplomatica italiana.