Marino (Pd), governo non abbandoni i lavoratori italiani all’estero

"Il Governo dimostri con maggior coraggio che vuole stare anche con i lavoratori italiani all’estero, quelli che sono via da tempo e i tanti che continuano a partire oggi e hanno bisogno di assistenza, tutela, servizi, accompagnamento, informazioni". Lo ha detto Eugenio Marino, responsabile Italiani nel mondo del Pd intervenendo oggi all’evento per i 20 anni della Uim (Unione Italiani nel Mondo).

"Tutte cose – ha aggiunto l’esponente del Pd – che lo Stato da solo non ce la fa a garantire e che i privati non possono fornire se non a prezzi inaccessibili per i più. Dunque serve un aiuto per lo Stato, qualcosa che integri e potenzi la sua azione di servizio alla collettività. Io sono da sempre convinto che oggi chi svolge già da tempo e in modo capillare attività di assistenza ai cittadini all’estero debba essere messo nelle condizioni di allargare il campo delle competenze e degli stessi servizi”.

“Soprattutto nel quadro della riduzione dei consolati predisposta dai vari governi, penso a cosa potrebbero fare i patronati all’estero in termini di servizi ai cittadini. Gran parte del lavoro che oggi blocca l’attività dei consolati e produce attese lunghe dei cittadini, deve essere affidata ai patronati, per lasciare ai consolati solo la parte finale e istituzionale, quella che lo Stato non può né deve delegare. Mi auguro, quindi, che da qui possa riprendere in tempi brevi e in raccordo con tutto il vostro mondo la discussione sulle forme, i paletti, le garanzie e le sanzioni, per arrivare alla firma della convenzione tra patronati e Maeci" ha concluso Marino. "I tempi sono maturi, non solo per convinzione e consapevolezza, ma per necessità del Paese. E anche per dimostrare, nei fatti, che il Governo non ce l’ha con i Patronati, i sindacati e i cittadini bisognosi di servizi all’estero".