Made in Italy, Regno Unito primo paese importatore di pomodoro

Da quest’anno il Regno Unito guida la classifica dei principali importatori europei di pomodoro, dopo aver superato la Germania, storico consumatore ed estimatore del nostro ”oro rosso”. A dirlo e’ Diego Pariotti, direttore vendite estero Conserve Italia ed esperto del mercato inglese. ”Il successo di questa eccellenza del made in Italy e’ da collegare sia al fatto – spiega Pariotti – che il pomodoro rappresenti un elemento essenziale per quasi tutte le diverse cucine etniche degli abitanti del Regno Unito, sia all’aumento delle preparazioni fatte in casa, con maggiore attenzione agli ingredienti usati per cucinare e alla loro provenienza".

E in questo promettente contesto per l’export italiano, in un solo anno, la quota di vendite Cirio ha fatto registrare la crescita record del +32% (dati Iri, confronto ottobre 2014-ottobre 2013), confermandosi il prodotto con le migliori performance di vendita nella categoria delle conserve. Non a caso, il gruppo cooperativo Conserve Italia, proprietario del marchio, ha da poco inaugurato il suo nuovo ufficio operativo a Londra.

Oltre alle piu’ importanti catene della grande distribuzione, le cosiddette big five che da sole detengono il 65% del mercato, i prodotti Conserve Italia sono dall’ultimo anno presenti anche sugli scaffali dei dettaglianti. ”E sta crescendo la presenza nel canale ristorazione – annuncia Pariotti – cio’ anche in virtu’ di un accordo siglato con Booker, il primo grossista inglese, che consente a Cirio di essere commercializzato con i formati specificamente studiati per gli operatori. In virtu’ di tali accordi il totale complessivo del fatturato generato dalle vendite nel Regno Unito e’ circa 14 milioni di euro ed e’ destinato a crescere".

NUMERI CIRIO Oggi la quota di mercato di Cirio nelle catene distributive inglesi e’ pari al 5,7% (dati Iri) e si attesta come seconda marca di pomodoro in assoluto, dietro alla sola Napolina, di proprieta’ del colosso del cibo in scatola Princes Ltd. ”E’ tutto merito di una strategia commerciale che negli ultimi 4 anni ha virato sulla promozione del marchio – commenta Cesare Concilio, direttore commerciale estero di Conserve Italia – anche in presenza di un mercato come quello del Regno Unito, in cui a farla da padrone resta la private label, con una quota del 63%. Qualcosa tuttavia sta cambiando – prosegue – e negli ultimi mesi la crescita del marchio Cirio sta a dimostrare come i consumatori inglesi abbiano imparato a conoscere ed apprezzare anche i brand”. Conserve Italia e’ un consorzio cooperativo che associa circa 14.500 aziende agricole italiane e trasforma 5500mila tonnellate di materie prime, in prevalenza frutta, pomodoro e vegetali, che vengono lavorati in 12 stabilimenti produttivi, di cui 8 in Italia, 3 in Francia e uno in Spagna. Sono circa 2.000 i dipendenti, oltre 3.000 a livello di Gruppo. Valfrutta, Cirio, Yoga e Derby Blue i principali marchi commercializzati. Il fatturato complessivo aggregato e’ di circa 1 miliardo di euro.