Lingua italiana nel mondo, CGIE: “Applicare le leggi, la nuova circolare presenta incongruità”

Michele Schiavone: "Il sistema di formazione italiana nel mondo ha come obiettivo la promozione e la diffusione della lingua italiana in un sistema valoriale e in una dimensione internazionale, persegue gli obiettivi cui si ispira il sistema nazionale”

Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli Italiani all’estero, aprendo la riunione tematica del Cgie per esprimere il parere obbligatorio sul testo di riforma della nuova circolare in materia di promozione della lingua e della cultura italiane all’estero, ha detto: “Gli studenti italiani all’estero sono cittadini a pieno titolo, portatori di diritti e doveri”.

“Il sistema di formazione italiana nel mondo ha come obiettivo la promozione e la diffusione della lingua italiana in un sistema valoriale e in una dimensione internazionale, persegue gli obiettivi cui si ispira il sistema nazionale”, ha spiegato Schiavone, sottolineando che “la questione è normata, ci sono leggi che vanno applicate e non solo evocate: un’applicazione continua negli ambienti dove si promuove la lingua e la cultura italiana” affinché “tutti possano avere la possibilità di formarsi”.

CORSI LINGUA ITALIANA, CIRCOLARE PRESENTA INCONGRUITA’

Il testo di riforma della nuova circolare in materia di promozione della lingua e della cultura italiane all’estero “presenta delle incongruità”. Lo afferma Fernando Marzo, presidente della IV Commissione “Lingua e Cultura” del Consiglio generale degli italiani all’estero, intervenendo alla riunione tematica del Cgie per esprimere il parere obbligatorio sulla nuova circolare redatta dalla Direzione Generale Diplomazia Pubblica e Culturale della Farnesina al fine di regolamentare i corsi di lingua e cultura italiana e altre iniziative scolastiche all’estero a cura degli enti gestori. La nuova circolare sostituirà il provvedimento applicativo numero 3/2020.

Nella circolare “si parla di fasi ed erogazioni, ma non c’è l’impegno a rispettare un calendario – spiega Marzo -, dovremmo arrivare a quello: uno degli aspetti più importanti per gli enti gestori è rispettare i tempi di erogazione e avere certezze”. Altre criticità, secondo il consigliere del Cgie, sono la “macchinosità nel modo di presentare i progetti” e “l’aumento del carico amministrativo”.