La lingua italiana come patrimonio da custodire, ma anche come opportunità per costruire il futuro. È questo il messaggio lanciato dall’onorevole Fabio Porta, esponente del Partito Democratico, in occasione della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 19 al 25 ottobre 2026 con il tema «Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano».
Un appuntamento che richiama l’attenzione sul ruolo della lingua nella promozione della cultura italiana oltre i confini nazionali e nel rafforzamento dei rapporti con le comunità italiane all’estero, comprese le nuove generazioni di discendenti degli emigrati.
«La lingua italiana è un legame vivo tra il nostro Paese e le comunità italiane nel mondo. Custodisce la memoria dell’emigrazione e offre alle nuove generazioni la possibilità di riscoprire le proprie radici, trasformandole in occasioni di conoscenza, incontro e crescita».
Italiani all’estero, la lingua come legame con le proprie radici
Per Porta, la conoscenza dell’italiano rappresenta un elemento fondamentale per mantenere vivo il rapporto con l’Italia, senza rinunciare al legame con i Paesi nei quali milioni di connazionali e loro discendenti sono nati, cresciuti o hanno costruito la propria vita.
«Per gli italiani all’estero e per i loro discendenti – prosegue Porta – conoscere la nostra lingua significa poter vivere più consapevolmente il rapporto con l’Italia. Un’appartenenza che arricchisce il legame con i Paesi nei quali sono nati o hanno costruito la propria vita. L’italiano deve essere una lingua delle radici e, insieme, una lingua del futuro: capace di accompagnare lo studio, il lavoro e la partecipazione culturale».
Il tema della Settimana richiama anche la capacità dell’italiano di essere una lingua contemporanea, utile per la formazione, le relazioni professionali e la partecipazione alla vita culturale. Un obiettivo particolarmente importante per i giovani italiani all’estero, per i quali la lingua può diventare uno strumento concreto per rafforzare il senso di appartenenza e mantenere un rapporto diretto con il Paese d’origine delle proprie famiglie.
Insegnamento dell’italiano all’estero, l’appello a sostenere scuole e associazioni
La promozione della lingua italiana, secondo il deputato, richiede interventi capaci di rendere l’apprendimento più accessibile e di sostenere chi opera quotidianamente nella diffusione dell’italiano nel mondo.
«Occorre rendere l’apprendimento più accessibile, sostenere il lavoro degli insegnanti e valorizzare l’impegno delle istituzioni e delle realtà associative. Una maggiore collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti può dare continuità alla promozione linguistica e raggiungere soprattutto i giovani».
Scuole, insegnanti, istituzioni e associazioni delle comunità italiane all’estero sono dunque chiamati a svolgere un ruolo complementare. La collaborazione tra questi soggetti può contribuire a rendere più efficaci le iniziative linguistiche e culturali, favorendo la partecipazione delle nuove generazioni.
Diplomazia culturale e nuove generazioni: il ruolo delle comunità italiane nel mondo
Nel messaggio conclusivo, Porta sottolinea il contributo delle comunità italiane all’estero nel promuovere il dialogo tra l’Italia e gli altri Paesi. Un patrimonio umano e culturale che, attraverso la lingua, può continuare a rafforzare le relazioni internazionali e la presenza italiana nel mondo.
«Le nostre comunità – conclude Porta – sono protagoniste del dialogo tra l’Italia e il mondo. Investire nella lingua significa riconoscere questo ruolo e rafforzare una diplomazia culturale fondata sulle persone. La sfida è fare in modo che l’italiano sia, per le nuove generazioni, non soltanto un’eredità da custodire, ma una possibilità da scegliere».
La XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo diventa così un’occasione per rinnovare l’attenzione verso la promozione dell’italiano all’estero. Una sfida che riguarda non soltanto la conservazione delle radici culturali, ma anche la capacità di trasmettere la lingua alle nuove generazioni come strumento di conoscenza, crescita e dialogo internazionale.































