• Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme
  • Login
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
lunedì, Maggio 11, 2026
Italia chiama Italia
SOSTIENICI
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    Evento MAIE a Montreal

    MAIE Canada, incontro a Montréal sulla cittadinanza italiana e il futuro della comunità italo-canadese

    Farnesina

    Farnesina, accordo tra Dogane e IILA: Italia rafforza la cooperazione con l’America Latina

    BRASILE | La sua barca affonda e lui sopravvive 11 giorni alla deriva in un freezer

    Meteo, maggio ancora instabile in Italia: piogge, temporali e temperature sotto la media

    Alpini a Genova

    Genova, all’Adunata degli Alpini centinaia di penne nere arrivate dall’estero

    Bologna

    Emilia-Romagna, mercato immobiliare dinamico ma più selettivo

    Toscana

    Toscana e IILA rafforzano la cooperazione con l’America Latina: focus su sviluppo e relazioni internazionali

    Radio

    Italiani in Spagna, nasce Radio Comites Madrid: informazione e servizi per 135mila connazionali

    ITALIANI ALL'ESTERO | Michele Schiavone

    Premio Michele Schiavone 2026, il CGIE celebra gli italiani nel mondo: ecco tutti i vincitori

    Massimo Romagnoli

    Cucina italiana nel mondo, Romagnoli (AP): “I nostri ristoratori ambasciatori del Made in Italy, al via iniziative contro l’italian sounding”

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Vino italiano, tra i simboli del Made in Italy

    Vinitaly punta su Asia e Sud America: il vino italiano protagonista in Brasile e Cina

    Pizza Margherita

    Cucina italiana nel mondo, FIPE: pizza Margherita il piatto più diffuso all’estero

    Emigrazione, cresce il numero dei giovani italiani all'estero

    Made in Italy, Unioncamere: salari e meritocrazia per fermare la fuga dei giovani all’estero

  • PAUSA CAFFÈ
    • Tutti
    • Fitness
    • Lusso
    • Musica
    • Salute
    • Società
    • Tecnologia
    Alzheimer

    Alzheimer, scoperto algoritmo italiano che prevede la malattia fino a 3 anni prima

    Laura Pausini

    Laura Pausini conquista la Spagna: tutto esaurito per il tour “Io Canto / Yo Canto 2026”

    Shakira

    FOTO | Shakira da record a Madrid: oltre 500mila biglietti venduti per la residency 2026

  • ShowBiz
    • Tutti
    • Cinema
    • Gossip
    • People
    • Spettacolo
    • Televisione
    Rai Italia

    Rai Italia racconta Bonavigo e l’emigrazione veronese: storie di italiani nel mondo

    Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

    Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

    Dario Argento premiato alla Camera

    Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

  • Nel mondo
    • Tutti
    • Argentina
    • Brasile
    • Centro America e Caraibi
    • Francia
    • Germania
    • Regno Unito
    Accordo tra Istituto Marangoni e UNIBE: nuove opportunità per gli studenti tra Italia e Repubblica Dominicana

    Accordo tra Istituto Marangoni e UNIBE: nuove opportunità per gli studenti tra Italia e Repubblica Dominicana

    BRASILE - ITALIA

    Brasile, a Colombo torna la Settimana Italiana: tradizione veneta e comunità protagoniste

    Berlino

    Berlino, al Comites la presentazione di “Molte vite” di Daniele Frongia: cultura italiana protagonista all’estero

  • Altro
    • L’EDITORIALE
    • L’OPINIONE
    • Sport
    • Motori
    • Viaggi
    • Foto
    • Video
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    Evento MAIE a Montreal

    MAIE Canada, incontro a Montréal sulla cittadinanza italiana e il futuro della comunità italo-canadese

    Farnesina

    Farnesina, accordo tra Dogane e IILA: Italia rafforza la cooperazione con l’America Latina

    BRASILE | La sua barca affonda e lui sopravvive 11 giorni alla deriva in un freezer

    Meteo, maggio ancora instabile in Italia: piogge, temporali e temperature sotto la media

    Alpini a Genova

    Genova, all’Adunata degli Alpini centinaia di penne nere arrivate dall’estero

    Bologna

    Emilia-Romagna, mercato immobiliare dinamico ma più selettivo

    Toscana

    Toscana e IILA rafforzano la cooperazione con l’America Latina: focus su sviluppo e relazioni internazionali

    Radio

    Italiani in Spagna, nasce Radio Comites Madrid: informazione e servizi per 135mila connazionali

    ITALIANI ALL'ESTERO | Michele Schiavone

    Premio Michele Schiavone 2026, il CGIE celebra gli italiani nel mondo: ecco tutti i vincitori

    Massimo Romagnoli

    Cucina italiana nel mondo, Romagnoli (AP): “I nostri ristoratori ambasciatori del Made in Italy, al via iniziative contro l’italian sounding”

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Vino italiano, tra i simboli del Made in Italy

    Vinitaly punta su Asia e Sud America: il vino italiano protagonista in Brasile e Cina

    Pizza Margherita

    Cucina italiana nel mondo, FIPE: pizza Margherita il piatto più diffuso all’estero

    Emigrazione, cresce il numero dei giovani italiani all'estero

    Made in Italy, Unioncamere: salari e meritocrazia per fermare la fuga dei giovani all’estero

  • PAUSA CAFFÈ
    • Tutti
    • Fitness
    • Lusso
    • Musica
    • Salute
    • Società
    • Tecnologia
    Alzheimer

    Alzheimer, scoperto algoritmo italiano che prevede la malattia fino a 3 anni prima

    Laura Pausini

    Laura Pausini conquista la Spagna: tutto esaurito per il tour “Io Canto / Yo Canto 2026”

    Shakira

    FOTO | Shakira da record a Madrid: oltre 500mila biglietti venduti per la residency 2026

  • ShowBiz
    • Tutti
    • Cinema
    • Gossip
    • People
    • Spettacolo
    • Televisione
    Rai Italia

    Rai Italia racconta Bonavigo e l’emigrazione veronese: storie di italiani nel mondo

    Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

    Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

    Dario Argento premiato alla Camera

    Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

  • Nel mondo
    • Tutti
    • Argentina
    • Brasile
    • Centro America e Caraibi
    • Francia
    • Germania
    • Regno Unito
    Accordo tra Istituto Marangoni e UNIBE: nuove opportunità per gli studenti tra Italia e Repubblica Dominicana

    Accordo tra Istituto Marangoni e UNIBE: nuove opportunità per gli studenti tra Italia e Repubblica Dominicana

    BRASILE - ITALIA

    Brasile, a Colombo torna la Settimana Italiana: tradizione veneta e comunità protagoniste

    Berlino

    Berlino, al Comites la presentazione di “Molte vite” di Daniele Frongia: cultura italiana protagonista all’estero

  • Altro
    • L’EDITORIALE
    • L’OPINIONE
    • Sport
    • Motori
    • Viaggi
    • Foto
    • Video
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Italia chiama Italia
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

L’ANALISI DI DARIO RIVOLTA | Ucraina, le responsabilità degli Stati Uniti

Non è un caso che tutti i sostenitori di Kiev abbiano deciso di far partire i propri ragionamenti dal febbraio 2022, cioè dal momento in cui, formalmente, le truppe della Federazione Russa sono entrate nel territorio ucraino…

di Dario Rivolta
mercoledì 09 Luglio 2025
in L'OPINIONE
Ucraina - Stati Uniti

Ucraina - Stati Uniti

0
Condividi
Share on FacebookShare on Twitter

Di fronte a un qualunque conflitto, ognuna delle parti in gioco cerca di piegare la lettura dei fatti e degli antefatti verso la direzione che più fa loro comodo e, in particolare, di descrivere a proprio favore le circostanze e le ragioni che hanno portato alla situazione del confronto.

Nel farlo, anche la scelta della data da cui partire per spiegare gli eventi diventa fondamentale.

Nel caso attuale della guerra in Ucraina non è un caso che tutti i sostenitori di Kiev abbiano deciso di far partire i propri ragionamenti dal febbraio 2022, cioè dal momento in cui, formalmente, le truppe della Federazione Russa sono entrate nel territorio ucraino.

Evidentemente si è trattato di un’invasione e, se ci si limita a questo, è molto più semplice attribuire a Mosca tutte le colpe di quanto stia accadendo.

L’analista però, a differenza del politico, non ha bisogno di giustificazioni ma, se intellettualmente onesto, cerca tra tutte le cause. Anche se si troverà ad andare contro i desideri del proprio governo.

Un esempio di ricerca storica che cerca l’obiettività è l’interessante libro di un accademico britannico che ha insegnato storia in diverse università europee ed americane, il professor Jonatan Haslam.

Pochi mesi fa, nel 2024, ha pubblicato un libro con lo scopo di mettere in luce quali siano stati gli antefatti che ci hanno portato all’attuale crisi ucraina. Il titolo è “Hubris: the American Origins of Russia’s War against Ukraine” (“Tracotanza: le origini americane della guerra della Russia contro l’Ucraina”).

Haslam non è il primo accademico anglosassone ad avere il coraggio di rompere il fronte unito di chi vuole attribuire solo a Mosca la responsabilità della guerra in atto ai confini dell’Europa.

Prima di lui un altro accademico, questa volta americano, l’eminente politologo John Mearsheimer, aveva più volte spiegato ai suoi allievi le motivazioni e le origini vere di quella guerra nonostante, ben presto, perfino l’autorevole rivista di politica internazionale Foreign Affairs smise di pubblicare i suoi articoli perché li giudicava troppo controcorrente.

Haslam comincia la sua ricostruzione a partire dagli incontri avuti nel 1990 tra Gorbaciov e il segretario di Stato americano James Baker in merito alle condizioni giudicate necessarie dai sovietici per poter consentire la riunificazione della Germania dopo il crollo del muro di Berlino.

In realtà il problema di una possibile riunificazione tedesca non riguardava solamente l’Unione Sovietica, poiché dalla fine della Seconda guerra mondiale anche la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti, in quanto “occupanti”, vantavano dei diritti.

I leader occidentali, con qualche resistenza da parte del primo ministro britannico Margaret Thatcher, si dichiararono disposti a separarsi dai loro “diritti”, ma occorreva convincere anche Gorbaciov. A quel punto Baker concordò con il presidente russo che, nel caso di una riunificazione tedesca, la Nato non avrebbe spostato le sue postazioni al di là del fiume Oder (l’allora confine tra le due Germanie).

La documentazione storica ci dice che l’allora presidente americano Bush (il padre) non fosse d’accordo su quella che considerava una concessione e al ministro degli Esteri tedesco Genscher, che condivideva invece quell’idea, fu comunicato per iscritto che le discussioni sulla giurisdizione futura della Nato avrebbero dovuto essere evitate.

Sembra che Genscher nelle sue conversazioni con le controparti sovietiche avesse persino suggerito che il patto di Varsavia e la Nato avrebbero potuto entrambe “dissiparsi” completamente e allo stesso modo la pensavano anche gli intellettuali cecoslovacchi anticomunisti (quali Havel).

Tuttavia, secondo alcuni storici, su pressione di Bush, Helmut Koll acconsentì a non accennare più nelle negoziazioni alla questione del possibile allargamento della Nato impegnandosi ad offrire in cambio ai sovietici ingenti somme di denaro tedesco per aiutare l’economia di Mosca in sofferenza.

Le parole a suo tempo spese da Baker e da Genscher con Gorbaciov non furono mai messe per iscritto anche se, come confermato da documenti recentemente resi pubblici dal Ministero degli Esteri britannico, era dato per assodato da tutte le parti in gioco che nessuno dei Paesi dell’ex Patto di Varsavia sarebbe entrato a far parte della Nato.

Haslam comunque dimostra, documenti alla mano, che Washington ebbe da subito l’intenzione di spostare “borsa e bagaglio nella sfera di influenza sovietica e, in effetti, sul suolo ex sovietico”. Aggiunge: “quegli americani che erano impegnati in questa impresa sapevano esattamente cosa stavano facendo”, cioè inimicarsi la Russia.

Sempre secondo Haslam, la Russia ha iniziato questa guerra soltanto perché voleva impedire una possibile espansione della NATO in Ucraina, e ciò nonostante Putin, che diventò presidente (ad interim) il 31 dicembre 1999, ha comunque aspettato fino al 2014 per impadronirsi della Crimea e lo ha fatto semplicemente per impedire alla Nato di attraccare le proprie navi nel principale porto russo nel sud: Sebastopoli.

Che la politica estera degli Stati Uniti da Bush padre a Biden fosse quella di imporre una pax americana ben oltre i confini dell’Europa occidentale prevedendo, segretamente o meno, già almeno dal 1994 l’ingresso dell’Ucraina nella Nato non è solo un’opinione di Haslam ma è confermata sia dal libro “La grande scacchiera” di Brzezinski, uscito nel 1997 (che lo considerava un passo essenziale per garantire la supremazia mondiale degli USA) sia dalle parole della sottosegretaria di Stato americana Victoria Nuland, intercettata telefonicamente nella sua conversazione con l’ambasciatore degli Stati Uniti a Kiev nel 2014.

In quella conversazione, avvenuta durante i fatti di Maidan, arrivò perfino a nominare chi avrebbe dovuto essere il futuro primo ministro ucraino, così infatti avvenne.

La Nuland anche in una conferenza pubblica negli Stati Uniti parlò esplicitamente dei cinque miliardi di dollari “investiti” in Ucraina durante gli anni per ottenere che quel Paese “entrasse nell’orbita occidentale”.

Comunque sia, già nel 1994 l’allora presidente Clinton e il suo consigliere per la sicurezza nazionale Tony Lake discussero sulla possibilità di ingresso dell’Ucraina e dei Paesi ex-sovietici nella Nato e, consci del significato aggressivo che ciò avrebbe trasmesso alla Russia, ipotizzarono di realizzare per i Paesi dell’ex patto di Varsavia un raggruppamento provvisorio che permettesse loro di aderire all’Alleanza in un secondo momento.

Tuttavia, un po’ per le pressioni dei Paesi est europei che continuavano a temere un revanscismo russo e un po’ per i parlamentari democratici e repubblicani che chiedevano un allargamento più rapido, Clinton cambiò rotta e dette il via libera all’allargamento immediato dell’Alleanza. Restavano ancora esclusi la Georgia, l’Ucraina e la Moldavia ma, al vertice Nato di Bucarest del 2008, gli Stati Uniti inserirono all’ordine del giorno il loro ingresso quali membri effettivi.

La decisione fu stralciata su pressione di Francia e Germania cui era ben chiaro che ciò sarebbe suonato come uno schiaffo politico a Mosca, e che i russi non avrebbero potuto non reagire.

Alla fine il vertice di Bucarest si chiuse solo con la dichiarazione che il possibile ingresso di questi Paesi nell’Organizzazione Atlantica restava una ipotesi valida, ma veniva rimandata a data da precisarsi.

Quel che successe poi nel 2014 a Kiev sulla Piazza Libertà (nota come Maidan) è noto, e nonostante le smentite della nostra propaganda nessuno può negare essersi trattato di un vero e proprio colpo di stato contro un regime certamente corrotto (come l’attuale) ma eletto democraticamente.

Tutti gli osservatori indipendenti sanno bene che l’operazione fu organizzata soprattutto da americani, britannici e polacchi.
Nel fare la storia della guerra in atto non va dimenticato che, prima dell’invasione russa del 2022, una atroce guerra civile era già in atto tra le regioni russofone del Donbass e il nuovo governo installatosi a Kiev dopo la fuga di Yanukovich.

Articolicorrelati

Sondaggi politici, cala Giorgia Meloni: il rapporto con Trump e il rischio impasse per il governo

IL PUNTO DI MARCO ZACCHERA | Garlasco e la privacy

IL PUNTO DI MARCO ZACCHERA | La Bulgaria euroscettica

All’epoca non si parlava ancora di secessione ma gli abitanti di quelle zone chiedevano semplicemente una autonomia amministrativa e la continuazione dell’uso della lingua russa accanto a quella ucraina. Lingua che invece era stata messa fuori legge dai nuovi governanti.

Nel suo libro, le conclusioni che tira Haslam sono ben chiare: “La colpa qui è degli Stati Uniti”. Non stupisce che la stessa Foreign Affairs si sia precipitata a pubblicare una recensione, affidata a un’accademica della ben nota Johns Hopkins School, molto negativa del volume con l’intento, non riuscito, di smentire i fatti citati da Haslam. Purtroppo anche tra i professori universitari ci sono alcuni che alla realtà dei fatti preferiscono anteporre le ragioni della propaganda.

Tags: breakingUcrainaUsa
Articolo successivo
Bruxelles

BELGIO | Bruxelles capitale mondiale del turismo congressuale associativo

ULTIME NOTIZIE

Evento MAIE a Montreal

MAIE Canada, incontro a Montréal sulla cittadinanza italiana e il futuro della comunità italo-canadese

lunedì 11 Maggio 2026
Farnesina

Farnesina, accordo tra Dogane e IILA: Italia rafforza la cooperazione con l’America Latina

lunedì 11 Maggio 2026
BRASILE | La sua barca affonda e lui sopravvive 11 giorni alla deriva in un freezer

Meteo, maggio ancora instabile in Italia: piogge, temporali e temperature sotto la media

lunedì 11 Maggio 2026
Alpini a Genova

Genova, all’Adunata degli Alpini centinaia di penne nere arrivate dall’estero

lunedì 11 Maggio 2026
Accordo tra Istituto Marangoni e UNIBE: nuove opportunità per gli studenti tra Italia e Repubblica Dominicana

Accordo tra Istituto Marangoni e UNIBE: nuove opportunità per gli studenti tra Italia e Repubblica Dominicana

lunedì 11 Maggio 2026
Bologna

Emilia-Romagna, mercato immobiliare dinamico ma più selettivo

lunedì 11 Maggio 2026

Segui @italiachiama su Instagram

@italiachiama

    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.

Segui ItaliaChiamaItalia su Facebook

TUTTE LE NEWS, GIORNO PER GIORNO

Maggio 2026
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Apr    

L’EDITORIALE

Ricardo Merlo, presidente MAIE, Ricardo Merlo, e il ministro degli Esteri Antonio Tajani
L’EDITORIALE

CITTADINANZA | La legge Tajani è costituzionale, ora resta solo la via del Parlamento: la proposta targata MAIE [FOTO]

di ItaliaChiamaItalia
giovedì 30 Aprile 2026

L'OPINIONE

L'OPINIONE

L’ANALISI DI DARIO RIVOLTA | La libertà di espressione negli USA

martedì 07 Aprile 2026
L'OPINIONE

GOVERNO | Giorgia Meloni deve decidere

venerdì 03 Aprile 2026

ItaliaChiamaItalia, il TUO quotidiano online preferito. Dedicato in particolare a tutti gli italiani residenti all'estero. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07, Iscrizione al R.O.C No. 200 26

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme

©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia

Ben tornato!

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accesso

Add New Playlist

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • #BEITALIAN🇮🇹
  • PAUSA CAFFÈ
  • ShowBiz
  • Nel mondo
  • Altro
    • L’EDITORIALE
    • L’OPINIONE
    • Motori
    • Sport
    • Viaggi
    • Foto
    • Video
  • Ti piace ItaliachiamaItalia? Sostienici!

©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia