L’aggressione a Salvini è un episodio disarmante – di Marco Chierici

Quel che è accaduto a Matteo Salvini a Bologna è a dir poco inaudito e disarmante. Un branco di individui dei centri sociali, come si vede dal filmato che gira in rete, ha aggredito violentemente l’auto sulla quale viaggiava il segretario della Lega Nord, distruggendo il mezzo e mettendo a rischio le persone all’interno.

Uno degli idioti aggressori è salito in piedi sul lunotto posteriore demolendolo. Quei codardi strillavano minacce insensate e la cosa che più mi ha rattristato è che nessun poliziotto o carabiniere fosse nella zona e nessuno ha fino a questo momento arrestato chi ha tentato di linciare un avversario politico.

Se nel nostro Paese la giustizia funzionasse (ma ormai è un’utopia) quei fannulloni buoni a nulla sarebbero tutti dietro le sbarre. La mia opinione su quei vigliacchi è questa: sono generalmente dei frustrati, spesso svogliati, che non hanno alcuna voglia di lavorare e di emergere nella vita; non hanno amor proprio, non hanno un pizzico di dignità, di autostima, né di desiderio o ambizione. Li trovo molto simili ad un certo disfattismo distruttivo di alcuni paesi islamici; ma sì, quelli che vorrebbero cancellare ogni traccia di società civile. Non hanno alcuna idea di cosa significhi l’aggregazione, l’integrazione, il rispetto delle regole, l’amore per l’armonia, per l’arte, per il dialogo.

Simili sciami di balordi emanano anche una stupidità cronica incallita. Probabilmente vorrebbero una casa pagata da quelli che lavorano e la vorrebbero a spese dello Stato; un lavoro non lo cercano nemmeno perché il loro lavoro è insultare, tirare pietre, aggredire, manifestare e gesticolare al vento le loro vuote proteste. Idee creative non esistono in quegli ambienti. Non ci sono dubbi: si tratta della feccia più vile che andrebbe isolata o spedita in un’isola lontano da ogni forma di civiltà, semplicemente perché a costoro la civiltà non interessa.