La supremazia di Milano su Roma

Non mi sembra credibile il primato di Milano – città assai più piccola di Roma - per le presenze turistiche, 7 milioni e 700 mila a fronte di 7 milioni

L’arroganza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è fastidiosissima. Adesso, con grande risalto sui giornali, è uscito fuori che Milano batte Roma in qualsiasi settore in cui si possa immaginare un antagonismo. Non perdo tempo a occuparmi delle cifre. Faccio solo due riflessioni d’istinto, forse di pancia. La prima: se questa supremazia esiste, il merito non sarà certo del sindaco di Milano, in carica da pochi mesi, ma degli amministratori, chi più chi meno, che lo hanno preceduto negli ultimi due decenni. E comunque il merito è soprattutto dei milanesi, da sempre gente laboriosa e concreta, e nel termine “milanesi” includo anche i tanti meridionali, che in questa accogliente città hanno trovato lavoro e accoglienza.

Seconda riflessione: Roma negli ultimi lustri è stata rovinata da amministrazioni corrotte e da sindaci incapaci, certo i romani meriterebbero di più e di meglio. Comunque, per una beffarda coincidenza, proprio nel giorno dell’esaltazione del primato di Milano, è venuta fuori la notizia che la magistratura ha commissariato la Fiera, per indagini su mafie e appalti combinati. Anche l’Expo, alla fine guidata da Sala, era stata luogo di indagini e di arresti. E aspettiamo sempre che vengano dati, dopo tanta esaltazione, i numeri definitivi del bilancio.

Aggiungerei anche che non mi sembra credibile il primato di Milano – città assai più piccola di Roma – per le presenze turistiche, 7 milioni e 700 mila a fronte di 7 milioni. Ma andrei a cacciarmi nel groviglio delle cifre e intendevo proporre solo riflessioni di ordine generale.