Italiani nel mondo, Confsal Unsa Usa incontra Comitato italiani all’estero

Il Sen. Claudio Micheloni (PD), Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, il Sen. Franco Conte, Vice Presidente della Commissione Istruzione Pubblica, Beni Culturali e Membro Commissione Speciale Diritti Umani, il Sen. Maria Mussini, Commissione Giustizia, Politiche Europee e il Sen. Renato Turano, eletto negli USA, si sono recati a Washington, New York e Chicago per un’indagine sulle problematiche degli italiani all’estero e sulla diffusione della lingua e cultura italiana. 

A New York la delegazione ha incontrato alcuni esponenti del Coordinamento USA della CONFSAL UNSA Esteri  presso il Consolato Generale d’Italia. Erano presenti Carla Megale,  Coordinatore (CG-NY), Antonio Centola (CG-NY), Gianni Lascala (IIC – NY), Ilaria Rostagno (Rapp ONU) ed hanno anche partecipato la dott.ssa Silvana Mangione, CGIE e il Cons. Roberto Frangione, Console Generale Aggiunto e Capo del Personale del CGNY.

Il Coordinamento ha fatto subito pressione sui Senatori,  affinché si attivino con urgenza per effettuare una serie di emendamenti al DL103/2000 che, negli anni, non ha mai subito modifiche,  pur essendosi dimostrato uno strumento normativo incongruo, iniquo e fonte di molte ingiustizie negli USA e in tutte le aree geografiche. Il DL103 è  dimostrazione del fatto che è impossibile raggiungere gli obiettivi di far quadrare la normativa del lavoro locale con quella italiana, in assenza di un preciso obbligo di legge che disponga in tal senso. Questo  argomento,  nonché l’assenza del principio di contrattazione fra le parti ( i sindacati, per legge, vengono solo "sentiti" sia sulla parte contrattuale che quella economica, sic!) non erano nuovi al Senatore Turano e in particolare al Senatore Micheloni, il quale ha fatto presente di conoscere le problematiche della categoria del personale a contratto, essendo con frequenza confrontato con le problematiche rese pubbliche dalla nostra Sigla sindacale, della quale ha tessuto grandi lodi per serietà e tenacia.

Il Coordinatore USA, Carla Megale,  ha esposto a grandi linee ai presenti, in particolar modo ai Senatori Conte e Mussini, alcune fondamentali differenze nei tipi di contratto del personale assunto localmente e, in particolare, la difficoltà di vivere in un Paese molto complesso come gli Stati Uniti, con differenze normative tra i diversi stati, nei quali hanno sede le rappresentanze diplomatiche e gli Istituti di cultura, e che è molto più costoso dell’Italia. In particolare è stato fatto presente che l’unico adeguamento retributivo concesso il mese scorso per una parte del personale, dopo 15 anni di ininterrotta attesa, è non solo irrisorio ma addirittura invisibile, data l’oscillazione del cambio tra Euro e dollaro USA.

Ai senatori è stata fatto altresì presente come la situazione previdenziale, sia per coloro che contribuiscono all’INPS che per coloro che possono contribuire alla locale Social Security, risulti profondamente inadeguata.

Un cenno è stato fatto anche alla copertura sanitaria, ai costi dei ticket che superano le prestazioni private in Italia e la mancanza di copertura per i cittadini italiani dopo il pensionamento.

I senatori hanno posto molte domande ed hanno chiesto che venissero loro inviati dati aggiuntivi alla piattaforma e a copia del DL 103/2000, già a loro disposizione, quali le tabelle con la richiesta di adeguamento retributivo dell’Ambasciata, i vari livelli retributivi nonché esempi del costo della vita.

Il Coordinamento non mancherà di dare seguito alla richiesta dei Senatori e di mantenersi in stretto contatto col CQIE, sia direttamente che per il tramite del Segretario Nazionale Iris Lauriola.