Italiani bloccati all’estero, Borchia (Lega): “Scarsa collaborazione da diplomazia europea”

“Un apparato che ci costa 700 milioni ogni anno". "Sulla questione degli italiani bloccati all'estero, ho contattato tre sedi e in due casi sono arrivati prima i nostri connazionali che le risposte alle mie lettere”

“Baraccone da oltre 700 milioni di euro annuali che la Von der Leyen vorrebbe aumentare, inutile doppione delle ambasciate nazionali: alla prova dei fatti, il Servizio di Azione esterna dell’Ue è da bocciare”. Mentre numerosi italiani risultano ancora bloccati all’estero, Paolo Borchia – europarlamentare e coordinatore di Lega nel Mondo – lamenta costi e scarsa efficacia della diplomazia dell’Ue.

“Sulla questione degli italiani bloccati all’estero, ho contattato tre sedi e in due casi sono arrivati prima i nostri connazionali che le risposte alle mie lettere”.

“Le funzioni delle ambasciate nazionali non possono essere sostituite e, in molti casi, il lavoro di coordinamento che sarebbe richiesto alla diplomazia europea non è mai arrivato. Stiamo parlando di un apparato dai costi inaccettabili (731 milioni), fondi che potrebbero essere dedicati all’agricoltura o alla ricerca, per esempio. Se l’Europa attraversa una crisi di popolarità, le ragioni sono anche queste”.