Italiani all’estero, Giacobbe (Pd): emendamenti per il riacquisto della cittadinanza

“Penso sia un dovere per l'Italia riconoscere la cittadinanza a quanti emigrando e con sacrifici e duro lavoro hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese”

“Insieme alle senatrici Laura Garavini e Francesca Alderisi abbiamo presentato due emendamenti al Decreto Legge Sicurezza; gli emendamenti riguardano un tema molto sensibile per le nostre Comunità all’estero, quello della cittadinanza”. Lo dichiara il senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe.

Un emendamento – si legge in una nota – mira alla riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana per gli italiani residenti all’estero che l’hanno persa prima del 1992. Una riapertura dei termini per i due anni successivi all’entrata in vigore della legge. Il secondo emendamento risponde all’esigenza di piena parità agli effetti normativi sulla cittadinanza tra uomo e donna, e in particolare, nei confronti di quelle donne che, emigrate all’estero nel secolo scorso, sono state private della cittadinanza per se stesse e per i propri figli, per effetto di una norma della legge sulla cittadinanza italiana che risale al 1912.

“Spero che i due emendamenti possano essere accolti positivamente ed approvati, in fondo si mira a risolvere una situazione ingiusta nei confronti di quanti nati in Italia hanno perso la cittadinanza e non sono riusciti a riottenerla quando la legge del 1992 glielo avrebbe permesso. Si tratta di una platea di persone residuale e di età avanzata che hanno subito un’ingiustizia anche morale – continua Giacobbe -. Penso sia un dovere per l’Italia riconoscere la cittadinanza a quanti emigrando e con sacrifici e duro lavoro hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese con le rimesse e facilitando l’export del Made in Italy, quanti hanno reso e continuano a rendere il nostro Paese grande nel mondo”.