Italiani all’estero, Cartagena chiama il made in Italy – di Roberto Zanni

Se in Italia l’industria della nautica sta faticando a ritrovare gli splendori di un recentissimo passato, negli Stati Uniti invece ha ripreso a correre e lo dimostrano le cifre e la passione che accompagna questo mondo. Ma per avere una ulteriore conferma di quanto conti la nautica negli USA basta fermarsi in due dei più importanti saloni della nautica, che si svolgono in Florida: e se Miami è l’appuntamento classico di febbraio, accanto ha Fort Lauderdale, fine ottobre, ecco che un po’ più in là, ma nemmeno troppo, da due anni un altro Boat Show sta cominciando a far sentire la propria voce. Siamo in Colombia, nella splendida Cartagena che nel 2015, dal 21 al 23 marzo ospiterà la terza edizione del proprio International Boat Show che, pur appena nato, si è subito trasformato nell’appuntamento più importante dell’America Latina. 

Il Cartagena International Boat Show per la prossima edizione, quella del 2015, si aspetta oltre 5.000 visitatori, provenienti da tutto il mondo, come gli espositori del resto che presenteranno una gamma completa dei loro modelli più recenti, dai lussuosi yacht alle barche più abbordabili, per prezzo. Tutto per tutti i gusti.

"Abbiamo trasformato questo evento in un appuntamento di livello mondiale – ha spiegato Juan Pablo Hernandez direttore e partner della easyFairs Latin America, la compagnia che organizza il salone colombiano – e i numeri non hanno bisogno di commenti: si tratta di una esperienza importante e non solo per gli appassionati di nautica".

Soltanto nel secondo anno gli incrementi fatti registrare dal CIBS (Cartagena International Boat Show) si sono rivelati di grande spessore: dall’aumento del numero di visitatori, +165% a quello degli espositori, +126%, così per la terza edizione saranno almeno 90 le aziende presenti con due rassegne, una in acqua, con oltre una trentina di modelli, e un’altra sulla terra ferma. Accanto al salone vero e proprio ci saranno altre manifestazioni collaterali, dai convegni fino a una agenda di attività anche sportive dedicate ai più piccoli, un modo per allevare futuri appassionati.

EasyFairs lavora con le autorità locali e nazionali che attraverso il salone mirano a promuovere il turismo del Paese a livello mondiale perché Cartagena è chiamata anche la ‘Capitale dei Caraibi’ e adesso vuole sfruttare al meglio questo nickname, trasformandosi in un punto di riferimento per la nautica mondiale. Ecco allora che già a distanza di cinque mesi dall’inaugurazione della terza edizione del Boat Show, i cantieri più importanti hanno già garantito la loro presenza a cominciare dai colossi Beneteau e Ferretti, e i grandi nomi non si fermano qui perchè ci sarà anche Azimut Yacht, Pershing, Princess Yacht e poi ancora Bavaria, Bordeau 60, Suzuki Marine, Yamaha, Kawasaki, un elenco lungo e prestigioso. E proprio il gruppo italiano Ferretti, con i suoi brand di lusso, sta cominciando ad affascinare un Paese, la Colombia, dove la nautica, intesa come industria e tutto ciò che serve da corollario, sta muovendo i primi passi. Un mercato tutto da conquistare dove il ‘made in Italy’ si sta ritagliando spazi importanti.

"In Colombia – ci ha spiegato da Barranquilla Ernesto M. Juliao che rappresenta una delle industrie maggiormente in crescita del settore, la ABMarineGroup – il settore è ancora all’inizio, non ci sono registri, non c’è ancora una contabilità per quello che riguarda il numero delle barche, ma l’interesse sta crescendo, in maniera importante. Noi qui rappresentiamo anche il Gruppo Ferretti e la nautica italiana ha un grande appeal, il mercato degli yacht si sta sviluppando, anche se naturalmente, trattandosi di un segmento di lusso, la crescita è lenta”. Ma anche costante, nonostante appunto manchino ancora punti di riferimento, ma si tratta di un mercato, quello colombiano, che può diventare un trampolino di lancio. E per la ABMarineGroup lo è già diventato: una storia curiosa quella di questa azienda che produce gommoni e barche tradizionali che, nata in Venezuela, poi si è trasferita nella zona franca di Barranquilla in Colombia.

Fondata da Ivor Heyer, venezualano, in società con un italiano, Gianni Perego: così è nata la Artigiana Battelli che poi è diventata AB e, pur con i cambiamenti di proprietà che si sono verificati nel tempo, mantiene ancora la bandiera tricolore nel proprio logo. "Abbiamo ottanta modelli – spiega ancora Ernesto M. Juliao parlando della AB – e siamo rappresentati in tutto il mondo". Ma, per una strana coincidenza, pur avendo le origini anche italiane la ABMarineGroup non ha ancora un agente in Italia. "Ma lo stiamo cercando – sottolinea Juliao – e speriamo di trovarlo in breve tempo".