Italiani all’estero, Arcobelli (CTIM): “Ora dateci una sede in via della Scrofa a Roma”

Il neopresidente: “E poi bisognerà modificare lo statuto dell'Organizzazione, senza stravolgerlo nei contenuti, ma per stare al passo con i tempi”

Vincenzo Arcobelli

Vincenzo Arcobelli, presidente del CTIM, in una lunga lettera si rivolge a “dirigenti, iscritti, simpatizzanti e amici del Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo” ringraziando “il mio predecessore, nominato Presidente onorario, Giacomo Canepa, per aver non solo proposto la mia nomina, ma per essere stato rigoroso nel rispettare quei valori che hanno contraddistinto il CTIM nel mondo dell’associazionismo di emigrazione; grazie al Segretario Generale Menia e tutti coloro che per unanime acclamazione hanno voluto esprimere la fiducia nei miei riguardi”.

Arcobelli spiega che non avrebbe voluto in realtà assumere alcun incarico, se l’ha fatto è perché i partecipanti all’assemblea gli hanno espresso massima fiducia e per rispettare “la promessa fatta al nostro fondatore Mirko Tremaglia tre giorni prima della sua dipartita, cioè quella di continuare ad operare con la nostra Organizzazione e farsi valere secondo i nostri ideali”.

“Un grande onore ma anche un grande onere, quello di voler procedere con questo nuovo incarico in seno all’ organizzazione. A tale proposito ho voluto sin da subito trasmettere al Segretario Generale e a tutti i presenti pochi punti che ritengo sostanziali e che vi sottopongo per il rilancio del CTIM.

Al CTIM spetta un Ufficio di rappresentanza nella sede della Fondazione Alleanza Nazionale a Via della Scrofa a Roma, come era stato deciso nel 2009 alla presenza di Mirko Tremaglia e di molti di noi, da AN prima dello scioglimento. Dopo i nostri solleciti auspichiamo in tempi molto brevi che ciò possa avvenire.

Bisognerà modificare lo statuto dell’Organizzazione, senza stravolgerlo nei contenuti, ma per stare al passo con i tempi, con una organizzazione più snella e semplice, con una guida dei componenti della consulta degli italiani all’estero ed il coinvolgimento dei più giovani.

Ritengo necessario per ottenere più risultati tangibili, il coinvolgimento di professionisti ed esperti dei vari settori, con delle commissioni ad hoc quali il commercio, l’industria, la ristorazione, la cultura, la lingua italiana, la ricerca, la comunicazione, prendendo spunto dai vari convegni che il Ministro Tremaglia e i suoi collaboratori riuscirono ad organizzare tra il 2001-2005. Vi posso annunciare la continuità concreta di collaborazione ed unità di intenti che nel corso degli anni si è maturata e rafforzata con Veneroso della CIIM (Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo) anch’essa costituita grazie alla volontà di Tremaglia.

Dopo aver discusso con alcuni dirigenti in Nord America, tra i quali Carlo Consiglio, colonna storica per il Canada, prenderemo come grande occasione per poter celebrare il 50mo anniversario (il CTIM fu fondato nel 1968), attraverso la predisposizione di un team che potrà sviluppare una “retrospettiva storica e delle memorie del CTIM- Dal 68 ad Oggi “, con la creazione di un museo virtuale e con l’organizzazione di mostre fotografiche, video filmati, pubblicazioni e poster da promuovere in giro per il mondo ed a livello nazionale.

Dalle visite in Europa di Bruno Zoratto e Tremaglia a Marcinelle e nelle varie parti del mondo con il Columbus Day in America, in Canada, in Sud America, Sud Africa ed Australia fino ai tempi più recenti di Menia ad Hereford in Texas o in Sud America”.

Tra le altre cose Arcobelli esprime un desiderio: “Per il 50esimo anniversario dalla fondazione del CTIM desidererei poter celebrare assieme a tutti coloro che hanno contribuito e lasciato un ricordo attraverso un evento, una foto, una testimonianza, una memoria da tramandare”.