Italiani all’estero, Porta (Pd): 300 euro per cittadinanza vadano a servizi consolari

“Ho presentato, assieme ai colleghi del Pd eletti all’estero Farina, Fedi, Garavini e La Marca, un disegno di legge che prevede la riassegnazione al Ministero degli esteri, da Parte del Ministero dell’economia e delle finanze, dei proventi derivanti dal contributo di 300 euro per la domanda di riconoscimento di cittadinanza, introdotto dal decreto sulla competitività e la giustizia sociale". Lo annuncia il deputato Pd Fabio Porta il quale precisa che "il disegno di legge è composto di tre articoli. Il primo prescrive che il Ministero dell’economia attribuisca al bilancio del Ministero degli esteri, a partire dal 2014, le somme percepite a seguito del versamento dei 300 euro. Il secondo impone al Ministro degli Esteri di trasferire le somme ai consolati in modo proporzionale rispetto alle percezioni effettuate da ciascuno di essi. Il terzo destina le risorse, in modo esclusivo, al miglioramento dei servizi consolari, stabilendo anche una priorità: l’assunzione di personale in loco da utilizzare, con la guida e il controllo del personale consolare, per lo smaltimento delle pratiche arretrate di cittadinanza”.

“Mi auguro che molti altri colleghi, di diverso orientamento, vogliano sottoscrivere la nostra proposta in modo da giungere al più presto ad una soluzione del problema degli arretrati delle richieste di cittadinanza. Un esito che, oltre ad essere giusto per gli interessati, è utile per l’Italia perché le consente di recuperare di fronte all’opinione pubblica internazionale la credibilità messa in discussione dal fatto che un cittadino per vedersi riconosciuto un diritto sancito dalle leggi debba aspettare degli anni".