Italiani all’estero, Garavini (Pd) a ItaliaChiamaItalia: io sto con Renzi, rappresenta vero rinnovamento

Roma – “Renzi impersona il cambiamento di cui il Paese ha bisogno” ma non è detto che gli italiani emigrati in Europa la pensino allo stesso modo. Parola di Laura Garavini. Secondo la deputata dem, la competizione nel vecchio continente sarebbe ancora tutta da giocare. Colpa, o merito, delle nuove ondate migratorie di giovani “arrabbiati e forse più vicini a posizioni radicali come quelle espresse da Civati”.

Eletta all’estero e residente in Germania, l’onorevole Garavini aveva sostenuto alle ultime primarie Pierluigi Bersani proprio contro quello stesso Matteo Renzi che oggi dichiara di sostenere. Desiderio di salire sul carro del vincitore? Niente affatto, spiega la deputata, “Renzi ha scritto in una lettera il programma per gli italiani nel mondo che sposo in pieno, perché particolarmente attento a esigenze concrete come il diritto di rappresentanza estera e l’insegnamento dell’italiano nelle scuole”.

Onorevole Garavini, è passata dal sostegno a Bersani all’endorsement verso il vecchio sfidante, Matteo Renzi, da alcuni accusato di non essere ‘abbastanza di sinistra’. Quali motivazioni la spingono, oggi, ad appoggiare la mozione del sindaco di Firenze?

“Non sono ‘passata’ da una corrente bersaniana a una renziana. Sono stata sostenitrice di Bersani poiché lo stimo profondamente e, all’epoca, pensai che la sua persona esprimesse al meglio il programma del Partito democratico; purtroppo la sua leadership non ha avuto un esito positivo. Oggi, invece, stiamo attraversando una fase politica nella quale Renzi si pone come il protagonista più idoneo a rappresentare il cambiamento necessario per questo Paese, il più capace a realizzare al meglio le riforme delle quali abbiamo bisogno. Ripeto, non sono passata da una corrente all’altra. Semplicemente ritengo che, tra le personalità in campo, quella di Renzi incarni meglio il rinnovamento che l’Italia ha voglia di respirare”.

Molti degli ex bersaniani, invece, hanno aderito alla mozione Cuperlo. Che cosa non la convince in lui?

“Cuperlo è una persona molto capace sia intellettualmente, sia dal punto di vista filosofico. Credo, però, che, nonostante tutte le sue qualità, non riesca ad interpretare l’evidente esigenza di rinnovamento che tutti attendiamo, ritengo che non sia un candidato vicino all’elettorato né che sia l’interlocutore più adatto a parlare con la gente comune”.

Il sindaco di Firenze ha dichiarato: “Se volete un segretario che si faccia dettare la linea dalla Cgil, votate un altro”. La base, rappresentata dagli elettori della vecchia sinistra, può comprendere o accettare un discorso di questo tipo?

“Sono convinta che ci troviamo di fronte a una svolta decisiva nel partito. Indipendentemente da chi sarà il segretario, si respira aria di rinnovo anche, ma non solo, generazionale. Proprio per questo credo che Renzi risponda meglio alla necessità di dialogo tra i vertici e la base, possiede le competenze e la maturità giuste per poter attuare questo rinnovamento”.

Bersani si è sempre dimostrato particolarmente attento al settore degli italiani nel mondo. Pensa che Renzi farà altrettanto? Qual è il suo programma?

“Renzi ha scritto una lettera agli italiani nel mondo nella quale ha esposto il suo programma, che sposo in pieno. Lo apprezzo e lo condivido perché prende posizioni chiare, nette e decise sul mantenimento della circoscrizione estero e sulla tutela dei diritti di rappresentanza, un’affermazione che si ripercuote naturalmente anche su Comites e Cgie. Non mancano, inoltre, la valorizzazione dell’insegnamento della cultura italiana rivolta sia ai minori, sia agli adulti sia, infine, agli stranieri. Si tratta di un programma ambizioso, che testimonia una reale attenzione verso il settore e una spiccata sensibilità anche nei confronti delle nuove ondate migratorie e delle nuove tipologie di migranti”.

A proposito dei nuovi flussi migratori, crede che i tanti giovani emigrati in Germania o in Inghilterra nel corso dell’ultimo anno influenzeranno il risultato a favore di Matteo Renzi? Alle ultime primarie il sindaco aveva riscosso più successo a New York che in Europa.

“In Europa l’esito elettorale non è affatto scontato. Se è vero che i giovani sono spesso più interessati delle prime generazioni a partecipare alle primarie, è altrettanto vero che chi emigra oggi lo fa con tristezza e delusione. I giovani che se ne vanno sono molto arrabbiati per le condizioni del Paese e questo li porta a identificarsi in posizioni più estremiste e ad essere attratti da una candidatura come quella di Civati. Il voto europeo non è scontato e questo fatto esprime la differenziazione di idee che, da sempre, caratterizza la dialettica democratica interna al Pd”.

Il responsabile del dipartimento Italiani nel Mondo del Pd, Eugenio Marino, sta seguendo, allo stesso tempo, la campagna per la mozione Cuperlo. Vi fidate ugualmente di lui? Non c’è un conflitto di interesse?

“Esiste un minimo di conflitto di interessi e, certamente, sarebbe stato preferibile che non si verificassero situazioni poco chiare o infelici come quelle avvenute in alcuni circoli, ma è inevitabile che chi svolge un ruolo dirigenziale si impegni anche dal punto di vista personale nel sostegno a una mozione in cui crede. Non voglio mettere alla gogna una persona che ha sempre svolto il suo ruolo in maniera impeccabile, dimostrando in questi anni professionalità e serietà”.

A proposito di dirigenti, se sarà eletto, Renzi cambierà i vertici dei vari dipartimenti, compreso il Pd mondo. Quali sono i nomi papabili?

“Non ne sono a conoscenza, si tratta di una questione ancora del tutto prematura”.