Edoardo Papini è il nuovo coordinatore del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’estero per città del Messico (Districto Nacional) e Stato del Messico. Nominato da Stefano Stortoni, coordinatore MAIE in terra messicana, d’accordo con Ricky Filosa, Coordinatore MAIE Centro America, Papini dichiara: “Cercherò di prendere spunto e di applicare con gli italiani presenti a Cittá del Messico e nello Stato del Messico il motto del MAIE: fra gli italiani all’estero, con gli italiani all’estero, per gli italiani all’estero”.
Edoardo è un giovane italiano, lombardo, milanese, trapiantato in Messico, ma soprattutto un cittadino nel mondo, fiero testimone della tradizione d’Italia. “La mia storia – racconta – inizia dal Messico, paese in cui attualmente vivo e che mi ha ricevuto a braccia aperte accogliendomi come suo nuovo abitante. Da qualche anno vivo a Cittá del Messico, che é la mia nuova casa, anche se porto sempre con me i colori e le radici della nostra cara amata Italia”.
Si descrive come uno di quei giovani e meno giovani, “studenti e professionisti, lavoratori e ricercatori”, che “hanno fatto la valigia in cerca di un futuro migliore. Queste persone sono in fuga da un paese in crisi, dove scarseggia il lavoro, ma soprattutto manca una visione del futuro, una prospettiva e una chance. Io sono uno di questi giovani”.
Trent’anni, laureato all’Università Statale di Milano in “Scienze Politiche e Relazioni internazionali” e con un master all’estero in commercio internazionale, dopo avere trovato lavoro nel settore delle operazioni finanziarie di una delle più grandi banche italiane, decide di intraprendere nuove avventure al di fuori dell’Italia per sentirsi pienamente realizzato.
“Il Messico, chi lo avrebbe mai detto? Le coincidenze della vita mi hanno portato fin qui. Un paese ai piú sconosciuto per quello che sto vivendo e vedendo con i miei occhi, vicino ma allo stesso tempo distante dai tipici stereotipi del paese latino. Anche io – racconta – sono uno dei tantissimi partiti dall’Italia per cercare la fortuna altrove, e uno di quelli che la stanno cercando e trovando grazie al proprio talento, al lavoro duro e ai sacrifici, vocaboli che vengono sempre più dimenticati nel nostro Paese, a tal punto da spingere, chi crede ancora nella meritocrazia, a lasciare il proprio paese ed i propri cari”.
“Come futuro rappresentante del MAIE per la zona di Cittá del Messico e dello Stato del Messico, mi propongo di tutelare gli interessi degli italiani residenti all’estero intendendo le loro necessità in quanto io stesso parte di questo gruppo. Consapevole della mia esperienza da italiano emigrante, nel caso specifico in Messico, promuoverò l’identità degli italiani all’estero, difendendo i loro diritti e quelli dei loro discendenti che oggi vivono al di fuori dell’Italia. Convinto che con l’aiuto delle istituzioni italiane presenti in Messico, di cui faccio parte da qualche tempo, si potranno ottenere dei risultati tangibili e concreti per gli italiani in Messico, soprattutto grazie alla partecipazione di tutti quelli che vorranno sposare la causa del MAIE”.
In particolare, assicura Edoardo, “perseguirò i tre principi guida del movimento:
– la protezione a livello sociale dei migranti italiani;
– la promozione della nostra cultura e della nostra lingua;
– la costruzione del "Sistema Italia" nel mondo (cultura, commercio, turismo, scambi universitari, ecc.).
La presenza degli italiani in Messico aumenta in maniera esponenziale ogni anno, pertanto la nostra missione sarà quella di creare un filo diretto tra il Messico e la nostra madrepatria”.
Ricky Filosa, coordinatore MAIE per l’America Centrale, dalla Repubblica Dominicana, dove si trova in questo periodo, commenta: “l’ingresso di un giovane come Edoardo Papini nella grande famiglia del MAIE mi riempie di orgoglio e soddisfazione. Complimenti al coordinatore del MAIE in Messico, Stefano Stortoni, per avere saputo individuare una persona come Edoardo, che sono convinto abbia tutte le carte in regola per dare un forte contribuito al nostro Movimento e per formare sul territorio una propria squadra di lavoro che lo possa aiutare a diffondere in misure sempre maggiore la visione culturale e politica del MAIE presso la comunità italiana residente a Città del Messico. Auguro a Edoardo un buon lavoro: per il MAIE gli italiani all’estero sono e saranno sempre una priorità, e il neocoordinatore questo l’ha capito fin da subito. Avanti tutta con il Movimento Associativo in Centro America, l’unica forza culturale e politica – conclude Filosa – sempre in prima linea quando si tratta di italiani nel mondo”.






























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