Italiani all’estero, dona il tuo 2 per mille al MAIE

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Il finanziamento pubblico ai partiti è stato eliminato. Le forze politiche devono arrangiarsi come possono per organizzare il proprio lavoro, con iniziative che possano permette loro di autofinanziarsi. Ma da quest’anno è possibile anche un’altra strada, che tutti i partiti stanno percorrendo: il cittadino italiano che volesse dare il proprio contributo ad una forza politica nella quale magari si riconosce per valori e ideali, lo può fare destinando il 2 per mille dell’Irpef.

Anche il MAIE, fondato e presieduto dall’On. Ricardo Merlo, si rivolge agli “amici” affinchè si ricordino di questa possibilità, che non costa nulla ai contribuenti, che possono scegliere liberamente e volontariamente di destinare il 2 per mille delle loro imposte attraverso una dichiarazione che viene consegnata insieme al  modello 730, o con l’Unico PF (o in via telematica).

Il contribuente decide di destinare una somma di denaro attraverso apposita scelta indicando il codice relativo al Movimento politico o al partito che riceverà il contributo. Per il  Movimento Associativo Italiani all’Estero – MAIE il codice è E14. Ribadiamo che tale scelta non determina maggiori imposte per il contribuente.

Il presidente Merlo, tuttavia, ci tiene a sottolineare che il MAIE, essendo un movimento politico degli italiani all’estero, “non potrà contare sul supporto economico dei suoi tanti sostenitori sparsi nel mondo, in quanto pochissimi saranno quelli che tra di loro presenteranno la propria dichiarazione dei redditi in Italia. Quindi questo messaggio è rivolto soprattutto  agli italiani che risiedono in Italia, a chi ci conosce e a chi non ci conosce ancora”.

Importante ricordare, a questo proposito, che il MAIE è un movimento politico culturale che è presente in parlamento dal 2008. Spiega ancora Merlo: “I fondi pubblici (scarsi) che finora ci sono stati assegnati per legge, sono stati tutti destinati ad attività politiche – sociali – culturali che si sono svolte all’estero con e per i nostri connazionali” e “i bilanci del MAIE sono certificati da una società di revisione e sono pubblici”.

“Dal 2008 ad oggi – rivendica Merlo – il MAIE é stato l’unico Movimento che ha organizzato in tutto il mondo Congressi nazionali e continentali, convegni internazionali, corsi di formazione ed eventi di vario genere. Ha sostenuto le battaglie contro le chiusure dei consolati, ha promosso le eccellenze italiane all’estero, ha formato dirigenti politici tra i discendenti dell’emigrazione storica, e non solo”.

Per tutto questo e molto altro ancora (il MAIE è forse il Movimento più presente a livello di comunicazione, al contrario di certe forze politiche e di certi eletti oltre confine che una volta in Parlamento non si fanno più sentire), in un momento “in cui possiamo contare solo sull’aiuto privato, ci rivolgiamo a voi, perché con un gesto semplice e senza alcun costo da parte vostra, ci vogliate ricordare al momento della sottoscrizione del 2 per mille”, prosegue il deputato italo-argentino, che aggiunge: “Perché l’emigrazione italiana è un fatto storico che ci ha colpito tutti: non c’è una famiglia italiana che non ne sia stata direttamente o indirettamente coinvolta, nel passato lontano e recente.
E purtroppo ancora oggi.  Gli italiani all’estero sono una risorsa per l’Italia. Essi tra l’altro costituiscono una rete mondiale solidale. Il MAIE nasce nell’associazionismo italiano all’estero: è apartitico e apolitico e difende l’Italianità.
Difendiamola insieme!”.

In conclusione, Merlo rinnova l’appello: “Per questo vi chiedo di ricordare al momento della sottoscrizione del due per mille. Il codice del Movimento Associativo Italiani all’Estero MAIE – CODICE E14. Grazie”.