Italiani all’estero, caro Fedi (Pd) a che servono Comites e CGIE? – di Nicola Risoli

Gentile deputato Fedi,

  eletto in rappresentanza degli italiani all’estero, ho letto con interesse il suo recente intervento pubblicato su Italiachiamaitalia.it in cui parla dei Comites, del CGIE, della circoscrizione estero.

Ho due figli, appena sopra la soglia dei trent’anni, entrambi professionisti, con doppia nazionalità, italiana e tedesca. Mi piacerebbe che Lei spiegasse loro quale sarebbe e quale è stata per loro l’utilità di questi organismi, nonché il significato e l’importanza che riveste per loro e tutti i giovani della loro generazione la "circoscrizione estero".

I miei figli, così come i loro coetanei, non sono stati quasi mai coinvolti finora, nonostante la quasi trentennale presenza di questi organismi e gli ingenti finanziamenti ministeriali.

Pensa che, in prospettiva, sia ancora il caso di continuare a sprecare energie e denaro pubblico per mantenere in piedi, anche se riverniciate, strutture che hanno già dato ampiamente dimostrazione di essere state istituite per volontà e richiesta di una componente pseudo-intellettuale in rappresentanza dei bisogni di tutta la collettività, che è stata soggiogata per fini che non hanno neanche sfiorato l’essenza della sua problematica?

A favore di chi si vuole,  per bocca di voi eletti, ancora rappresentare un bisogno, una necessità e per quali finalità concrete?

A favore sempre dei medesimi?

Spieghi, caro Fedi, prima  di chiedere, con senso di responsabilità civile, il motivo dell’insuccesso a cui si è assistito, a meno che Lei non sia dell’avviso contrario, perché l’utilizzo dei soldi pubblici lo richiede. Ci faccia un resoconto, convinca con dati e risultati acquisiti. Tutto quello che adesso si continua a chiedere c’era già, ma cosa è stato fatto, dove sono i risultati? 

Io da cittadino italiano all’estero, al di là delle costrizioni, quali il rinnovo della tessera, il pagare oneri fiscali pazzeschi sulla mia abitazione in Italia, richiedere atti burocratici costosissimi e spesso inutili, non vedo altre forme di coinvolgimento se non prettamente strumentali. Non avete coinvolto me e certamente non arriverete neanche ai miei figli. Allora finiamola!

*email dalla Germania