Italiani all’estero, Buon Natale ai nostri marò – di Leonardo Cecca

I media hanno diffuso la bella e commovente lettera inviata dall’India dal marò Girone per gli auguri di Natale e della quale trascrivo alcune righe: “Tanti Auguri di Buon Natale a tutti coloro che credono nella Santità di questa ricorrenza. Buon Natale ai cari colleghi che sono impegnati nelle missioni ed a quanti di essi invece hanno la fortuna di essere riuniti con le loro famiglie". Che dire, c’è solo da essere orgogliosi di persone del genere e nel contempo inviargli tanti Auguri sia per le Festività sia per il futuro.

La situazione dei due Marò mi fa venire in mente il tragico e vergognoso 8 settembre del 1943 quando il Re, Badoglio ed altri notabili, dopo aver reso noto l’armistizio, firmato segretamente ben 5 giorni prima a Cassibile, come ladri di polli lasciarono notte tempo Roma per recarsi in "villeggiatura" in Puglia.

C’è da far notare, con molta vergogna, due "piccoli fatti" indegni per qualsiasi popolo e/o tribù anche primordiale. Primo, l’armistizio fu annunciato dagli americani alle ore 17,30 del giorno 8 oltre un’ora prima dell’annuncio da parte di Badoglio. I nostri "eroici capi", infatti, dopo aver firmato il tradimento, tardavano ad annunciarlo agli italiani e gli americani per sollecitare tale annuncio bombardarono Napoli e Civitavecchia. Secondo, questi sciagurati traditori, nella fretta di trasferirsi in zone più tranquille, nessuna disposizione dettero alle Forze Armate, in particolar modo a quelle che operavano oltre confine: in poche parole i nostri soldati si trovarono abbandonati ed in completa balia degli eventi.

Coloro che gettarono tanto fango sul nostro tricolore e furono essi stessi causa di tante tragedie come quella di Cefalonia pensarono solo ai loro interessi. Allo stesso modo si è comportato chi ha attualmente e/o, tranne Terzi, ha avuto le terga sulle dorate poltrone. L’italico e vergognoso tarlo di fregarsene spudoratamente degli altri ha proprio attecchito nelle nostre istituzioni. Che pena e che vergogna.