Italiani all’estero, Alessio Tacconi alla festa del Pd Svizzera

“La sinistra si incontra in piazza – Die Linke begegnet sich auf dem Platz”. È il titolo di una locandina che il Partito democratico in Svizzera ha distribuito per invitare attivisti e simpatizzanti a partecipare alla festa del partito a Zurigo e a Berna rispettivamente il 12 e il 19 settembre. A segnalarlo è il deputato eletto all’estero e residente in Svizzera On. Alessio Tacconi, Pd, che ha partecipato alle manifestazioni insieme a molti altri protagonisti del mondo politico, imprenditoriale e culturale italiani e svizzeri.

“Di particolare interesse e molto apprezzato dal numeroso pubblico – afferma il deputato – è stato il dibattito che si è svolto a Berna sabato 19, in cui sono stati toccati i temi di maggiore attualità nel panorama politico e sociale svizzero e, più in generale, europeo: dal dramma dei profughi in fuga dalle guerre a quello dei migranti, dalla tratta degli esseri umani al nuovo flusso migratorio dall’Italia esaminando in particolare, in tale contesto così complesso, lo stato dei rapporti fra la Svizzera, l’Europa e l’Italia. La recente ricorrenza del 50° anniversario della tragedia di Mattmark in cui persero la vita 88 persone, di cui 56 italiani, ha poi focalizzato il dibattito sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e sulla necessità che siano messi in atto controlli puntuali e tempestivi in tutte le fasi di un cantiere: non c’è bisogno di introdurre nuove regole, ma di far rispettare quelle esistenti”.

“Da parte mia – prosegue il deputato – mi sono voluto soffermare sulla nuova emigrazione dall’Italia e sul lavoro transfrontaliero, auspicando un’attenzione sempre maggiore delle nostre istituzioni e del mondo associativo italiano verso questi fenomeni che negli ultimi anni sono tornati ad assumere dimensioni straordinarie, per favorire, anche attraverso rapporti di sempre più stretta collaborazione con le istituzioni locali, un rapido ed efficace inserimento nel paese di arrivo. A tale riguardo sono fiducioso che la scelta operata dal popolo svizzero in occasione del referendum del 9 febbraio 2014 possa trovare spazio in accordi di più ampio respiro, che superino le incertezze e le frizioni politiche che tale risultato sembra aver innescato tra le parti interessate. Tornando ai rapporti tra Italia e Svizzera, i recenti accordi bilaterali in tema di scambio di abolizione del segreto bancario e di collaborazione fiscale, che saranno presto ratificati dal Parlamento italiano, segnano un passo importante nel consolidamento dei già ottimi rapporti fra i nostri due Paesi e lanciano un segnale positivo per guardare al futuro con ottimismo. Non è tanto il passato che ci interessa, quanto il futuro, era, del resto, lo slogan delle due giornate”.

“Ringrazio di cuore gli organizzatori dell’iniziativa, tutti i volontari coinvolti nella sua buona riuscita per il sostegno che si è voluto in questo modo dare ai candidati italiani e italofoni che alle elezioni federali del prossimo 18 ottobre si presenteranno sotto il simbolo del partito socialista svizzero: è un gemellaggio fatto di comunanza di visioni e di ideali per il futuro in cui ci si continua a riconoscere: attenzione al mondo del lavoro, accessibilità alla casa, salvaguar-dia del territorio e dell’ambiente, tutela delle zone protette e aumento degli ecoincentivi, investimento sui giovani e sull’istruzione, pari opportunità, accoglienza e condivisione”.