Imu italiani all’estero, Renzi deve dare risposte – di Nello Passaro

Gentile Sen. Micheloni,

         ringraziando Lei e la Sua segretaria per la gradita risposta, che mi trova tuttavia alquanto perplesso e altrettanto deluso, La informo che ho seguito e seguo, secondo le mie possibilità e capacità,  il lavoro dei nostri rappresentanti eletti all’estero.

Ero già a conoscenza delle risoluzioni a cui si rimanda nella sua risposta a firma della Sua segretaria, relativamente alle risoluzioni della 3a Commissione, Affari esteri, concernente la questione Imu, che allo stato attuale non hanno tuttavia sortito alcun effetto. La questione, a pochi mesi dal momento in cui saremo chiamati a versare la prima rata, resta pertanto aperta, riproponendosi in termini di grande attualità e di preoccupante urgenza.

Di fronte all’ingiustizia, questo è il sentimento che la maggior parte dei connazionali all’estero avverte, non ci si può fermare. E noi che la subiamo sulla nostra pelle, non vogliamo arrenderci.

Rimane pertanto pressante l’esigenza di proporre, trovandosi anche al cospetto di un nuovo esecutivo, almeno nella figura del suo Presidente, un confronto a livello governativo in merito, perchè solo il governo può porci rimedio.

Per quale motivo, come si evince dalla risposta, non sarebbe adesso opportuno e non avrebbe nessun risultato proporre un’interrogazione o proporre l’esame della questione? Sulla base di che tipo di considerazioni? Da parte nostra, e nel nostro interesse, non vediamo nessun carattere preclusivo. Si tratta di un contesto politico non favorevole o cosa? Non c’è la maggioranza giusta?

Quando sarà mai possibile ed opportuno secondo lei, sen. Micheloni, o secondo il Comitato che ha l’onore di presiedere, procedere e in che modo? E sulla base di quali valutazioni?

A nostro avviso nessun condizionamento o strumentalizzazione di sorta potrà mai assoggettarci a tatticismi, di carattere politico od altro, atti a farci desistere dall’intraprendere tutto quanto necessario per eliminare le cause che determinano questa situazione discriminatoria nei confronti degli italiani nel mondo.

La prego, sen. Micheloni, di investire di questa mia, nostra richiesta – mi permetto di parlare a nome di tutta la squadra di ItaliaChiamaItalia, se il direttore me lo consente -, anche il suo Comitato, nell’interesse di tantissimi italiani nel mondo, e di cortesemente, se lo ritiene opportuno, darne un riscontro pubblico.