Imu italiani all’estero, la discriminazione continua ma per Garavini (Pd) va bene così – di Nello Passaro

La legge di stabilità è ancora all’esame della Camera e le sorti relative alla questione IMU non hanno trovato ancora una loro definitiva soluzione, nel senso che non si conosce se saranno esentati dal pagamento solo i residenti all’estero pensionati o,  come si spera, tutti i cittadini indistintamente.

Laura Garavini, deputato Pd eletta oltre confine, anticipando le conclusioni del passaggio parlamentare ha già reso pubblico con un suo comunicato ufficiale l’esito di un suo incontro avvenuto nel fine settimana in Svizzera,  nell’ambito del quale, al cospetto di alcuni connazionali, ha fornito precisi ragguagli in merito alla normativa relativa al pagamento dell’IMU da parte degli italiani all’estero a partire dal 2016.

Non riusciamo a capire come mai l’on. Garavini possa fornire delle informazioni inerenti una legge il cui iter e’ tuttora in corso di esame, dando per scontato un contenuto che potrebbe essere suscettibile, nei vari passaggi ancora possibili in fase dibattimentale, di eventuali ed ulteriori variazioni.

Risale infatti solo a pochi giorni fa l’intervista del suo collega di partito eletto all’estero, on. Fedi, che a colloquio con ItaliaChiamaItalia ipotizzava l’eventualità di una richiesta congiunta in sede di Commissione bilancio, al fine di chiedere l’esenzione IMU in forma più estesa, o quantomeno una revisione della fiscalità sulla casa degli italiani all’estero. A maggior ragione ci si chiede a che titolo Garavini possa aver fornito informazioni definitive al riguardo: nasce il sospetto che abbia voluto speculare elettoralmente millantando un suo merito personale per aver fatto riconfermare o prevedere alcune misure. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una presa di posizione alquanto strana e singolare. Come interpretare anche questa volta il suo atteggiamento?

Si ravvisano a questo punto gli estremi per ritenere Garavini un nostro rappresentante alquanto inaffidabile, sia per quanto riguarda l’impegno richiesto al fine di apportare alla causa comune un suo impegno costante e sincero in tutta questa delicata fase, sia riguardo alla necessità di fornire una informazione veramente attendibile non soggetta a speculazioni di sorta.

Si ha l’impressione che Garavini, raggirando anche i suoi colleghi, per vanità o per arrivismo, persegua prioritariamente obiettivi di carattere personale, accentuando in noi quella sensazione che ci spinge a diffidare del suo comportamento. Si è portati a ritenere che Garavini abbia già archiviato la questione IMU per gli italiani all’estero, essendo personalmente più che soddisfatta della soluzione che finora si è inteso dare alla questione.

Laura Garavini evidentemente, nonostante abbia ignorato e calpestato tutti gli altri italiani all’estero che rivendicano un diritto di parità di trattamento, è convinta di aver fatto quel tanto che serve a soddisfare la sua ambizione personale. Il voto dei Patronati e dei pensionati può essere più che sufficiente all’occorrenza, pensa la Garavini guardando avanti.