Immigrazione, Salvini: “Meno sbarchi e più espulsioni, si può fare”

Il leader del Carroccio: "Con circa mezzo milione di clandestini in giro per l'Italia a campare di furti e di illegalità, evidentemente non si aiuta la pace sociale”

Matteo Salvini durante una intervista radiofonica è tornato a parlare di immigrazione: “Al confine di Ventimiglia ci sono due modi di comportarsi diversi: i francesi che controllano e che respingono i migranti, gli italiani che accolgono senza limiti”.

Alla vigilia della sua tappa ligure per la campagna elettorale prevista per venerdì, Salvini ha sottolineato: “Non ho la bacchetta magica, ne’ prometto soluzioni miracolose, pero’, come facemmo in passato quando governammo, meno sbarchi e piu’ espulsioni siamo assolutamente in grado di garantirle. Questo vuol dire per la popolazione di Ventimiglia avere meno problemi di quelli vissuti in questi anni che sono stati drammatici”.

“Se ci sono circa mezzo milione di clandestini in giro per l’Italia a campare di furti e di illegalita’, evidentemente non si aiuta la pace sociale”. “Il 40% degli ospiti delle nostre galere sono stranieri che sono protagonisti di piu’ della meta’ degli scippi, dei furti, delle rapine e di quasi la meta’ degli stupri, evidentemente non era la Lega che seminava paure che non esistono, che fomenta odio, che istiga come dice la sinistra. Io voglio risolvere i problemi, anche nell’interesse degli immigrati regolari che non devono essere confusi con i clandestini. Mettere limiti, mettere regole sicuramente diminuira’ gli scontri e le reazioni”.

“Voglio andare al Governo per controllare l’immigrazione. Un’immigrazione fuori controllo – ha sostenuto il leader del Carroccio – oltre a riempire le galere rischia di innescare una risposta violenta, mai giustificata, a un fenomeno che va controllato”.