Immigrazione, ancora sbarchi. Lega, ‘Mare Nostrum diventi operazione antiterrorismo’

Continuano gli sbarchi di immigrati clandestini sulle nostre coste, continua l’incessante lavoro della Guardia Costiera a salvaguardia della vita umana in mare. Negli ultimi giorni il miglioramento delle condizioni meteo marine ha favorito la partenza dei migranti, accrescendo nelle ultime ore le richieste di soccorso.

Sono complessivamente 355 i migranti tratti in salvo nella notte tra martedi’ e mercoledi’ in due diversi interventi di ricerca e soccorso coordinati dalla Centrale Operativa del Comando Generale. La prima operazione e’ scattata nel tardo pomeriggio di ieri in seguito a una richiesta di aiuto lanciata tramite un telefono satellitare. Dopo aver localizzato la chiamata, in acque Sar libiche, sul punto e’ stata dirottata la nave mercantile "Musca" battente bandiera inglese, che ha tratto in salvo 173 persone, tra cui circa 30 bambini e diverse donne incinte, che navigavano a bordo di un’imbarcazione in legno. Dopo aver ricevuto un’altra segnalazione tramite telefono satellitare proveniente da un’imbarcazione in legno con a bordo 182 migranti in difficolta’, tra cui 65 minori e 36 donne, la Centrale Operativa di Roma dirottava in acque Sar libiche anche la nave mercantile, "Valdaosta", battente bandiera italiana.

Nelle prossime ore il mercantile sara’ raggiunto da nave Dattilo CP 940 della Guardia Costiera, che procedera’ al trasbordo dei migranti per il successivo trasferimento verso le coste italiane.

Nelle prossime ore è atteso al porto di Augusta l’arrivo del mercantile "Musca" per lo sbarco delle altre 173 persone.

In Puglia la Guardia Costiera di Gallipoli ha soccorso una imbarcazione in difficolta’ a circa 20 miglia ad est del Capo di Leuca con a bordo 9 persone. Dopo circa 6 ore di ricerche, la motovedetta CP 886 ha intercettato, con l’ausilio del velivolo della Guardia Costiera, un gommone di colore giallo e grigio con a bordo 8 migranti, tra cui 6 sedicenti cittadini di nazionalita’ siriana e 2 sedicenti cittadine di nazionalita’ bulgara, oltre a 1 cittadino italiano. Dopo essersi sincerato delle condizioni di salute degli occupanti del gommone, il personale a bordo della motovedetta ha proceduto al rimorchio del natante fino al porto di Leuca. All’arrivo in banchina, dopo i primi accertamenti di rito e su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria, la Guardia Costiera di Gallipoli ha proceduto all’arresto del cittadino italiano, sospettato di essere lo scafista, ed al contestuale sequestro del natante.

Intanto settantacinque migranti, partiti dalla Libia e diretti a Lampedusa, sono stati salvati da pescatori tunisini dopo cinque giorni trascorsi in mare. I migranti, originari del Bangladesh, del Ghana e della Nigeria, si erano imbarcati dal porto libico di Zuara, ma si sono persi in mare a causa del maltempo. Senza piu’ scorte di acque e cibo, hanno chiesto aiuto a un peschereccio tunisino che li ha rimorchiati fino a Zarzis, nel sud della Tunisia, dove sono arrivati stremati. I soccorritori li hanno presi in consegna, poi saranno interrogati dalla marina tunisina.

LEGA NORD, “MARE NOSTRUM UN FALLIMENTO” "Le Primavere arabe si sono confermate come un grande contenitore di confusione e destabilizzazione interna e internazionale. Mentre la Spagna con la complicita’ del Marocco, comea Ceuta e Melilla, spara sugli immigrati, l’Italia deve abbassare la testa non solo verso un fenomeno biblico che sta mettendo a dura prova il Paese, ma anche verso l’Europa che ci bacchetta su Frontex. Tutto questo e’ inaccettabile e Mare Nostrum si e’ dimostrato un fallimento e una vera e propria voragine finanziaria". Lo scrivono, in una nota congiunta, i senatori della Lega Nord Sergio Divina, Silvana Comaroli e Nunziante Consiglio che chiedono al governo "di riconvertire Mare Nostrum in azione antiterrorismo e predisporre a Lampedusa, Pantelleria, Agrigento e in tutta la costa sud siciliana pattugliamenti continui della Guardia Costiera e delle Forze dell’ordine con controllo sui natanti sospetti".

I tre senatori della Lega Nord fanno presente che "l’Isis, come sta gia’ facendo a Cipro tramite alcuni ‘colletti bianchi’ delle tante banche sospette sull’isola, sta reclutando e organizzando, con gli scafisti pagati profumatamente, trasferimenti di finti immigrati ma potenziali fiancheggiatori e terroristi verso le coste europee con l’intento di colpire i paesi occidentali dall’interno. Non possiamo piu’ attendere altri immigrati che arrivano sulle nostre coste – concludono i parlamentari della Lega Nord – ne va della sicurezza del Paese ora piu” importante delle tante, troppe azioni umanitarie fin qui sostenute ed e’ l’unica risposta che si puo’ dare a Bruxelles".