Immigrati, Tajani: ‘Unica soluzione è fermarli in Libia’

"Quello degli immigrati è un problema mondiale. Va affrontato coinvolgendo l’ONU e l’Unione europea. Le partenze vanno fermate in Libia. L’unica politica possibile è quella che fu attuata dal governo Berlusconi". Lo afferma in un’intervista al quotidiano "Il Tempo" Antonio Tajani, primo vicepresidente del Parlamento europeo.

"La Francia e la Gran Bretagna – sottolinea Tajani – sono state egoiste nei confronti dell’Italia non dimentichiamo la reazione di Hollande per i fatti di Ventimiglia. Il Regno Unito fino a ieri è stato durissimo, rifiutando la ripartizione. Finché il problema era dell’Italia o di Malta non veniva affrontato. E’ stata più lucida la Germania che con le sue 200.000 richieste di asilo contro le 70.000 italiane ha subito parlato di ripartizione. Ma il problema non è solo in Africa ma c’è anche l’Est. Ucraina e Balcani".

Secondo Tajani "l’emergenza è globale e vanno coinvolti anche gli Stati Uniti e la Russia. Servono strategie di politica estera, economiche, di cooperazione e anche di respingimento" e "l’intervento va fatto in Libia, impedendo che partano le navi, creando dei campi profughi in quelle zone. Non dev’essere un’invasione, è necessario trovare accordi con i due governi in Libia, con le Nazioni Unite e con l’Europa ed è certamente necessario un dispiegamento di forze. L’unica politica dell’immigrazione possibile è quella che fu attuata dal governo Berlusconi".