Il senso delle nuvole, collettivo IDRA – di Simona Aiuti

Si tratta di un romanzo nato da un’idea del Collettivo “Idra”, ovvero far nascere un progetto letterario di gruppo da un numero nutrito di autori, anzi di autrici, e tutto questo secondo la filosofia stessa del Collettivo, partendo solo da un personaggio, Olivia, una ragazza affetta dalla sindrome di Tourette.

Il Senso delle nuvole è un progetto e un romanzo del tutto sperimentale, che ha subito incontrato l’entusiasmo e la voglia di aderire di molte donne/autrici che hanno dimostrato di saper afferrare la staffetta e passarla al momento giusto, e a quanto pare, sembra che il risultato sia stato eccellente nella fluidità e nel sentimento che tutte le scrittrici hanno desiderato e voluto fortemente esprimere .

Benché si tratti di un romanzo sperimentale, nella realizzazione questo è un prodotto editoriale come ogni altro, fruibile sia in e-book che in cartaceo, presente e acquistabile nel web per i più tecnologici e moderni muniti di kindle o kobo, oppure in cartaceo, anche nelle librerie tradizionali.

Il senso delle nuvole sarà a Roma nella libreria Nero su bianco, e all’Argonauta vicino al Macro. A novembre sarà al Pisa Book Festival, e infine alla fiera di ROMA (Più libri più liberi) dal 4 all’8 dicembre.

Le autrici che si sono succedute ne Il senso delle nuvole, guidando a turno il camper di Olivia, una ragazza speciale, simpatica, intelligente e con un cuore pieno di sentimenti che cercavano il modo di uscire e avvolgere i luoghi e i colori circostanti, ce l’ha fatta ad arrivare fino in fondo.

Le donne che hanno scritto questo fantastico progetto, passandosi il testimone, capitolo dopo capitolo, facendo crescere la storia secondo le proprie idee e la propria sensibilità, hanno delicatamente e con estrema sensibilità trasformato e paradossalmente controllato la “sindrome di Tourette” convivendoci, dimostrando che ognuno di noi può avere qualcosa di strano, di anomalo, un difetto, una caratteristica, qualcosa che ci differenzia, che ci rende speciali. Quel qualcosa che ci rende unici potrebbe anche diventare il nostro punto di forza, perché no?

Olivia alza la testa, scuote i suoi riccioloni biondi, corre, prende il coraggio a due mani e si prende la sua vita con coraggio, perché sa bene che nessun altro la vivrà al posto suo e nessun’altra ragazza dovrà prendersi il suo amore e afferra il senso delle nuvole.

Credo sia bene ricordare che Tim Shriver, presidente dei “Giochi olimpici speciali, chiama le disabilità, le “diffabilità”, in altre parole le abilità differenti, e forse è un punto di partenza per affrontare con lo spirito giusto ogni problema, smontandolo e rimontandolo per renderlo un trampolino di lancio.