HOUSTON, TEXAS | Niente elezioni Comites nel 2020? E noi ci dimettiamo

“Il Comites non può trasformarsi in una casta di eletti a vita, ma al contrario deve essere dinamico, vibrante e inserito nella comunità che rappresenta"

Niente elezioni dei Comites nel 2020? E noi ci dimettiamo. Detto, fatto. Alcuni consiglieri del Comites di Houston, Texas, hanno deciso di lasciare e in una lettera indirizzata al Console Generale Federico Ciattaglia scrivono: “Gentilissimo Console Generale, è ormai evidente l’intenzione da parte del governo italiano di posticipare le elezioni per il rinnovo dei Comites, la cui naturale scadenza è nella primavera del 2020”; si tratta, per i consiglieri, di una “inaccettabile sospensione della democrazia”.

A scrivere sono alcuni rappresentanti del Comitato, tra cui il presidente Valter Della Nebbia e il vicepresidente Alex Di Bagno, i quali annunciano, appunto, “dimissioni irrevocabili da consiglieri del Comites di Houston a partire dal 31 dicembre 2019″.

A dimettersi, oltre al presidente e al vicepresidente, sono Angela Lombardi (segretaria), Francesca D’Alessandro Behr (tesoriere) e i consiglieri Luca Cicalese, Andrea Duchini, Moira Di Mauro Jackson, Sam Greco, Ruben Sonnino, Mary Ann Webster, Rick Pizzo.

Nella lettera si sottolinea: “È nostra intenzione presentare prima della fine del mese il bilancio consuntivo del 2019 in modo da poter lasciare ai successori tutto in ordine. Continueremo inoltre a mantenere la pagina Facebook e il sito web fino all’insediamento del nuovo Comites che a quel punto ne assumerà il controllo”; “le nostre dimissioni ridurranno il numero dei Consiglieri sotto la soglia del numero minimo stabilito dalla legge. Secondo l’articolo 8 della legge 286 del 23 Ottobre 2003, il Comites dovrà essere sciolto e sempre secondo lo stesso articolo il consolato dovrà indire le elezioni per un nuovo Comitato entro 6 mesi”.

Con le dimissioni, ribadiscono dal Comites, “l’intenzione e la volontà dei sottoscriventi è di salvaguardare il processo democratico, e l’auspicio è quello di poter vedere insediato un nuovo Comites prima della prossima estate”.

Nella lettera viene ricordate che per attendere le elezioni dei Comites l’ultima volta ci son voluti dieci anni: “Il Comites, per il suo coretto funzionamento, ha bisogno di rinnovarsi per dare la possibilità di partecipazione a nuovi consiglieri e per mantenere alta la naturale energia e produttività che lo contraddistingue. Il Comites – concludono i consiglieri dimissionari – non può trasformarsi in una casta di eletti a vita, ma al contrario deve essere dinamico, vibrante e inserito nella comunità che rappresenta”.