Forza Italia, Francesco Giro a ItaliaChiamaItalia: ‘Fitto sta esagerando’ – di Barbara Laurenzi

FRANCESCO MARIA GIRO SOTTOSEGRETARIO

Roma – Raffaele Fitto non è l’alternativa a Matteo Renzi. Ne è convinto Francesco Giro, nominato la scorsa settimana vicepresidente di Forza Italia in Senato. A colloquio con ItaliaChiamaItalia, Giro spiega che Fitto “sta analizzando quella che definisce una catastrofica sconfitta” alle Regionali, “ma non mi pare che in Puglia abbia brillato in passato, quindi anche noi potremmo analizzare la sua di sconfitta”.

Dopo gli ultimi risultati elettorali molti osservatori parlano di Salvini come nuovo leader del centrodestra. Non temete che possa diventare lui l’alternativa al renzismo che Forza Italia non riesce a offrire?

“No, Salvini non può essere il nuovo leader del centrodestra, al massimo è un goleador, come ha detto Berlusconi. È un indiscusso protagonista nel suo partito ma, per prendere le redini del centrodestra, ci vuole una persona accreditata, con un prestigio internazionale e con un cursus honorum di tutto rispetto. Non metto in dubbio che abbia grandi meriti, ha risollevato un partito che solo pochi mesi fa era al 3 per cento”.

Quindi potrebbe fare la stessa cosa con il vostro partito.

“No, perchè i voti nel nostro partito non sono andati alla Lega, ma a Renzi”.

Qual è, allora, la strategia per far ripartire FI? Si parla da tempo di rinnovamento ma nessuno sembra volerlo realizzare.

“E’ necessario che il partito si dia una struttura e che torni sul territorio. Stiamo chiudendo il tesseramento che si concluderà il 15 dicembre, è stato prorogato proprio in questa settimana. Faremo i congressi comunali e provinciali con i delegati”.

I delegati vi serviranno soprattutto per recuperare i voti persi sul territorio nelle regioni.

“Sì, questi congressi dovranno dare un risultato concreto. Berlusconi vuole congressi veri e partecipati, nei quali si sceglie il coordinatore comunale e quello provinciale, devono essere persone di qualità, in questo modo inizieremo anche a pesare la forza del partito e il suo radicamento. Vedremo anche come va con le tessere, bisogna ripartire dalle normali regole di un partito classico”.

Quindi bisogna tornare al passato?

“Bisogna ricordare una cosa, l’innovatore Renzi non ha fatto altro che applicare le regole di un partito tradizionale, cioè partecipato alle primarie, ha fatto il congresso, si è messo in gioco, dovremmo metterci anche noi in gioco, Renzi ha cercato i voti tra gli amministratori locali. Bisogna tornare al partito con le sue regole. Pur essendo il nostro un partito sempre in movimento ci sono regole inviolabili, la raccolta dei voti va fatta localmente, è inevitabile che dal basso si arrivi all’alto. Io non sono per le primarie così come le chiede Fitto, prima ci sono i congressi, non capisco perché lui si incaponisca con queste primarie”.

Non condivide il meccanismo delle primarie?

“Non sono contrario alle primarie, ma non condivido il metodo di Fitto. Lui vuole accelerare, dice ‘basta con questi nominati dall’alto’ e parla implicitamente di cerchi magici e di casta, non esistono cerchi ma collaboratori di Berlusconi e poi, come si vede anche dalle cronache, a parlare e a decidere sono in troppi. Siamo sempre stati un partito anarchico, ma poi le nostre diverse opinioni trovavano la sintesi in Berlusconi che ha sempre rappresentato la fortuna e il successo di Forza Italia. La sua leadership carismatica ha sempre risolto tutto. Ora purtroppo abbiamo in campo antagonisti come Renzi che, bisogna essere onesti, hanno consenso. Lo ammette anche Berlusconi che si trova davanti un avversario temibile. Noi dobbiamo sostenere Berlusconi, non sostituirlo. Ha costruito il partito e ne ha garantito il successo”.

Eppure, non le sembra sia arrivato il momento di mandare Berlusconi in pensione?

“Certamente no, lui vuole ritagliarsi un ruolo inevitabilmente diverso anche a causa della sentenza e per gli effetti dell’ingiusta legge Severino. Però, detto questo e al di là di questo, lui rimane il primo a riflettere su una successione. Bisogna trovare, però, uno in grado di guidare un ampio schieramento di centrodestra che ora ha trovato rifugio nel Pd di Renzi. Si tratta di un partito troppo disomogeneo che è un casino, infatti i consensi saranno volatili e stanno già scendendo. Noi dobbiamo attrarre questo voto con una nuova leadership che dovrà essere indicata da Berlusconi, possiamo anche fare le primarie e così Berlusconi indicherà il suo candidato”.

Avete già Fitto. Non pensa che sia il candidato ideale?

“No, personalmente non credo sia così. E’ uno di noi, certo, ma non mi pare che in Puglia abbia brillato in passato, lui sta analizzando quella che definisce una catastrofica sconfitta, ma anche noi potremmo analizzare la sua di sconfitta. Quello che voglio dire è che è inutile accanirsi sulla nostra sconfitta per tante ragioni, la prima è che Berlusconi non ha fatto campagna per colpa della sentenza Severino, è inutile che Raffaele si accanisca, ci sono ragioni diverse e poi il partito è fermo, il programma non è percepito. Però eviterei di fare questioni, tutti noi abbiamo scheletri nell’armadio, ci sono alti e bassi, lui sta esagerando. Fitto sta esagerando nell’enfatizzare un momento elettorale di difficoltà”.