Fondi per gli italiani all’estero in difficoltà, Viceministra Sereni: “Oltre il 18% erogati nel Nord e Centro America”

E sulle valigette elettroniche per i consoli onorari, Sereni ha spiegato che l'uso di questi dispositivi si inserisce in una azione complessiva della Farnesina tesa a fornire servizi sempre migliori all'utenza

Marina Sereni, Viceministra degli Esteri, nella giornata di ieri, rispondendo a delle interrogazioni presentate dall’On. Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America, ha affrontato il tema delle valigette elettroniche per i consoli onorari e quello riguardante l’erogazione dei fondi agli italiani all’estero più in difficoltà a causa della pandemia.

Per quanto riguarda in particolare le valigette elettroniche, Sereni ha spiegato che l’uso di questi dispositivi si inserisce in una azione complessiva della Farnesina tesa a fornire servizi sempre migliori all’utenza, anche facendo ricorso alle nuove tecnologie.

Fino ad ora sono stati forniti 114 dispositivi ai Consolati onorari ed è stato avviato un dialogo con il Poligrafico dello Stato per una ulteriore fornitura. “Un fatto che devo ritenere positivo”, ha commentato l’azzurra Nissoli.

Sull’elargizione dei fondi ai cittadini indigenti residenti all’estero ed in particolare in Nord e Centro America, la Vice Ministra Sereni, dettagliando le voci di destinazione degli aiuti economici, ha detto che in tale area sono stati erogati oltre il 18 per cento dei fondi complessivi, “devo quindi rilevare che vi è stato un accesso diffuso ad essi”, ha osservato ancora l’Onorevole Nissoli, residente negli States.

Marina Sereni, Viceministra degli Esteri

La Viceministra della Farnesina ha sottolineato che per fornire adeguata visibilità a queste iniziative, le sedi diplomatico-consolari hanno coinvolto gli organismi rappresentativi degli italiani all’estero (i Com.It.Es. in particolare) e le associazioni presenti sul territorio, affinché contribuissero a diffondere l’informativa e presentassero agli Uffici consolari proposte di progetto o segnalassero i nominativi (in molti casi liste di nominativi) dei connazionali più in difficoltà. Proprio come aveva spiegato nei giorni scorsi il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, presidente MAIE, che ha la delega per gli italiani nel mondo.

Un ottimo lavoro, dunque, messo in piedi dal ministero degli Esteri, tutto a favore dei nostri fratelli italiani nel mondo. Tant’è vero che la stessa Nissoli, deputata di opposizione, dichiara: “Mi sembra di poter dire che su questi temi siamo sulla strada giusta”. E’ certamente così.