Elezioni italiani nel mondo, scrutinio voto all’estero a Castelnuovo di Porto

E’ in pieno svolgimento il voto degli italiani residenti all’estero. Nel mondo sono 4.208.977 gli elettori della Circoscrizione Estero che votano per l’elezione di sei senatori e dei dodici deputati alle prossime politiche. Il voto, regolato dalla cosiddetta legge Tremaglia, si esercita per corrispondenza.

Non oltre il diciottesimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia, gli uffici consolari inviano agli elettori, che non abbiano esercitato l’opzione per il voto in Italia, un plico contenente il certificato elettorale, le schede elettorali e una busta gia’ affrancata che reca l’indirizzo dell’ufficio consolare competente. L’elettore vota tracciando un segno con una penna di colore nero o blu, pena l’annullamento della scheda, sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o comunque sul rettangolo che lo contiene.

Ciascun elettore puo’, inoltre, esprimere due voti di preferenza nelle ripartizioni alle quali sono assegnati due o piu’ deputati o senatori e un voto di preferenza nelle altre. Espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l’elettore sigilla la busta, la introduce nella busta affrancata unitamente al tagliando staccato dal certificato elettorale comprovante l’esercizio del diritto di voto, e la spedisce all’ufficio consolare, non oltre il decimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni in Italia.

I plichi con le schede dei 1.361 i seggi della circoscrizione Estero, vengono quindi spediti per aereo dai vari consolati e arrivano a Fiumicino. Da qui vengono portati al seggio di Castelnuovo di Porto, costituito presso il Centro polivalente della Protezione civile del comune in provincia di Roma, dedicato appositamente il 25 febbraio alla raccolta e scrutinio del voto dei connazionali all’estero.

Nell’ambito della circoscrizione Estero sono individuate quattro ripartizioni, comprendenti: Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. In ciascuna di tali ripartizioni, spiega il sito del ministero dell’Interno, e’ eletto un senatore e un deputato, mentre gli altri seggi (due per il Senato e otto per la Camera) sono distribuiti tra le stesse ripartizioni in proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono, secondo l’elenco aggiornato redatto dal Viminale.

I seggi della circoscrizione Estero, 12 deputati e 6 senatori, sono ripartiti tra liste concorrenti in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista, con il metodo dei quozienti interi e dei piu’ alti resti. A questo fine, per ogni ripartizione, dopo aver determinato la cifra elettorale di ciascuna lista, ottenuta sommando i voti di lista validi, si divide la somma dei voti validi ottenuti da tutte le liste presenti nella circoscrizione per il numero dei seggi da assegnare alla ripartizione stessa, ottenendo il quoziente elettorale di ripartizione.

Successivamente, si dividono i voti ottenuti da ciascuna lista per il quoziente cosi’ determinato e si assegnano alle liste tanti seggi quanti sono i quozienti interi ottenuti; i seggi che eventualmente rimangono da attribuire sono assegnati alle liste per le quali le suddette divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parita’ di resti, alla lista con la piu’ alta cifra elettorale. Sono proclamati eletti, per ciascuna lista entro i limiti dei seggi ad essa spettanti, i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. A parita’ di voti, vengono eletti coloro che precedono nell’ordine della lista.