VIDEO | Renzi in Senato: “Sul Mes non torniamo indietro”. E lancia il progetto CIAO

Matteo Renzi appare in realtà in piena campagna elettorale, lavora per crescere e aumentare il consenso nei confronti del proprio partito e lo fa intelligentemente, approfittandosi della visibilità che si è saputo conquistare grazie alla critiche all’esecutivo

Il Recoverry plan “e’ un piano paragonabile al piano Marshall, nessuno ha mai messo tanti soldi sul nostro Paese come in questo momento l’Europa. I sovranisti sono stati sconfitti. Il punto fondamentale e’: ora o mai piu’. Perche’ la capacita’ di spesa che abbiamo ora non l’avremo per i prossimi trent’anni. C’e’ solo una cosa peggiore di non avere questi soldi: spenderli male, perche’ se li spendi male il debito ti strangola. Ci sono i negazionisti del virus e i negazionisti del debito pubblico”. Lo dice il leader Iv Matteo Renzi in una conferenza stampa in Senato.

“Il ministro Gualtieri ospiterà mercoledì mattina la delegazione di Italia viva e in questa nostra delegazione presenteremo 61 punti sui quali noi non siamo d’accordo delle 133 pagine del Recovery plan”.

“Stasera dopo la conferenza stampa – ha aggiunto – manderò un messaggino ai parlamentari di Iv chiedendo se hanno modifiche da fare” alla proposta di Iv al Governo.

Matteo Renzi appare in realtà in piena campagna elettorale, lavora per crescere e aumentare il consenso nei confronti del proprio partito e lo fa intelligentemente, approfittandosi della visibilità che si è saputo conquistare grazie alla critiche all’esecutivo. Dice che la discussione è sui contenuti, non sulle chiacchiere. Lancia progetti e proposte come fosse lui il premier.

Renzi lancia il progetto CIAO: “Cultura, infrastrutture, ambiente, opportunità. Con un filo rosso che collega tutto, ovvero il lavoro”. Vedremo se questo CIAO sarà dedicato a Conte e al suo governo… Dopo “l’Enrico stai sereno” il “CIAO Conte”…

“Noi non stiamo complottando contro il governo – dice -, sono quelli che dicono no all’alta velocità che complottano contro l’Italia”, sottolinea: chiaro il riferimento al M5S.

“Io penso che dovremo fare tutti uno sforzo. Il nostro è un documento molto serio. Io parto dalla cultura, chi vuole partire dal giustizialismo può farlo ma io voglio partire dalla cultura possiamo discuterne? Posso parlarne o è lesa maestà? Il nostro è un contributo costruttivo. Sui contenuti abbiamo ragione noi e lo dicono a mezza voce tutti. Perché non si può dire? Perché c’è la campagna di vaccinazione? Questo è populismo”.

Ancora a proposito di Recovery: “Mi piacerebbe che sui punti sui quali ci viene detto di no, ci venga spiegato il perche’. Perche’ i servizi segreti debbano non vedere assegnata la delega. Perche’ quando chiediamo di dare piu’ soldi ai comuni ci viene detto di no. Sono convinto che questa vicenda vada affrontata presto, siamo disponibili a discutere sui nostri punti, siamo prontissimi ad andare al tavolo a discutere punto per punto. E’ una questione da risolvere in queste settimane, non si puo’ tirare troppo per le lunghe. Se c’e’ accordo bene, si va vanti. Se non c’e’ un accordo le ministre di Italia Viva si ritireranno. Noi non siamo a caccia di poltrone, se non andiamo bene magari c’e’ la possibilita’ di una maggioranza senza di noi, in questo caso auguri a tutti”.