Di Nicola (M5S): “Polemiche tra politica e giornalismo ci sono sempre state, contano i fatti”

“Non è credibile un sistema dell’informazione pieno di conflitti d’interesse. In Italia oltre il 90% dei mezzi d’informazione è in mano a editori che hanno altri interessi”

Primo Di Nicola, senatore del M5S, parlando a Radio Cusano Campus, da giornalista come valuta le accuse di Di Maio e Di Battista alla stampa? “I toni possono essere stati particolarmente alti, ma le polemiche tra politica e giornalismo ci sono sempre state. Al di là delle polemiche, contano gli atti che il M5S fa in Parlamento riguardo la stampa”.

“Ci sarebbe molto da dire sul trattamento riservato da alcuni giornali a Virginia Raggi. Io ho presentato due provvedimenti in Parlamento a tutela della libertà di stampa: uno contro le liti temerarie, quando i potenti di turno annunciano e fanno querele ai danni dei giornalisti, sono atti di intimidazione che quasi sempre finiscono nel nulla. I cittadini e i lettori devono essere tutelati davanti alle imprecisioni o alle diffamazioni che possono arrivare dai giornali, per i giornalisti non ci deve essere nessun trattamento di favore. Non c’è dubbio che il racconto giornalistico, spesso negli ultimi tempi è stato violento e parziale. Noi non vogliamo giornalisti amici, vogliamo giornalisti liberi e vogliamo anche essere criticati. Non è credibile un sistema dell’informazione pieno di conflitti d’interesse. In Italia oltre il 90% dei mezzi d’informazione è in mano a editori che hanno altri interessi. Bisogna riconoscere e garantire ai giornalisti il diritto e il dovere di critica. Bisogna però ricordare che il giornalismo si sta trasformando in campagna ideologica contro questo o quello. E questa è una cosa che nuoce al Paese e al giornalismo stesso”.