Terra dei fuochi, Bonelli (Verdi): “Terra dei cuori? Locuzione pessima”

“Neanche l’ultimo dei cantanti neomelodici l’avrebbe usata. Protocollo del governo è una presa in giro. Di Maio ha affrontato il tema in modo vintage”

Andrea Bonelli, Verdi

Angelo Bonelli (Verdi) è intervenuto a Radio Cusano Campus e riguardo lo scontro Lega-M5S sugli inceneritori ha detto: “C’è una disputa ideologica. Di fronte a un tema come questo che riguarda la salute, dovrebbero essere i dati a parlare. A Salvini vorrei dire che oggi con le direttive europee che parlano di economia circolare, le plastiche dovranno essere riciclate in prospettiva quindi dobbiamo costruire quel tessuto virtuoso che consenta di recuperare questo materiale”.

Riguardo protocollo d’intesa sulla Terra dei fuochi firmato ieri dal governo. “A Di Maio dico che ha affrontato il tema della terra dei fuochi in modo vintage. La proposta che è stata fatta ieri a Caserta è vecchia, obsoleta e non ha portato a nulla. Si rifiutano di affrontare la vera questione: perché ci sono i roghi? Perché non si contrastano i roghi? E’ una sconfitta mettere i militari per contrastare chi appicca i roghi. I roghi avvengono perché c’è un attacco agli impianti di trattamento dei rifiuti da parte della criminalità organizzata. Non si vuole attaccare quell’economia sommersa, di quei rifiuti industriali che vengono bruciati perché sono frutto di lavoro in nero, specialmente in Campania. La domanda che faccio a Di Maio è: perché non fate controlli a tappeto per reprimere le produzioni del falso, le produzioni dannose che fanno sparire i rifiuti attraverso i roghi? Questo protocollo è una grande presa in giro, dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza”.

Conte l’ha ribattezzata terra dei cuori. “Penso che sia una locuzione pessima di fronte a una questione così seria. Nemmeno l’ultimo dei cantanti neomelodici… E’ vero che siamo nella terra dei cantanti neomelodici, quindi il cuore, il romanticismo… ma qui stiamo parlando di una cosa seria. Riproporre un protocollo d’intesa che negli scorsi anni non ha funzionato dovrebbe far riflettere sull’inadeguatezza di chi governa questo problema in questo momento”.

Sull’operato del governo riguardo i temi ambientali. “Durante la campagna elettorale il M5S ha usato l’ambiente come strumento di propaganda elettorale ed è rimasto uno strumento di propaganda elettorale. La quinta stella si è spenta. A Taranto hanno tradito le aspettative su Ilva, hanno mantenuto l’immunità penale per chi viola la legislazione ambientale e sanitaria, hanno detto sì ai fanghi tossici da sversare sui suoli agricoli, al Tap e al condono su Ischia. Hanno superato anche quelli che c’erano prima, il maestro dei condoni edilizi Berlusconi. Di Maio e i 5 stelle da allievi del maestro Berlusconi sono diventati i nuovo maestri dell’allievo Berlusconi”.