De Falco: “M5S in agonia, tra faide interne e spartizione del potere”

“Ogni giorno siamo costretti a assistere a vicende incomprensibili, che hanno sempre meno a che vedere con le emergenze di un Paese in enorme difficoltà”

Gregorio De Falco, ex M5S, oggi senatore del gruppo Europeisti-MAIE-CD, esprimendo un parere sulla pubblicazione del Manifesto di Rousseau, che certifica lo strappo politico tra la piattaforma e il M5S, parlando con l’Adnkronos ha detto: “Sulle vicende interne del M5s più che un giudizio politico, ormai si può esprimere solo un sentimento di pietas umana. Ogni giorno siamo costretti a assistere a vicende incomprensibili, che hanno sempre meno a che vedere con le emergenze di un Paese in enorme difficoltà, un Paese che si dibatte in una situazione drammatica. Questo continuare a rimirarsi l’ombelico non si riesce nemmeno più a commentare. Ha solo dell’incredibile”.

“Da spettatori – ha aggiunto il senatore – assistiamo a una vera e propria agonia, sulla quale, dal punto di vista cristiano, prima ancora che politico, si deve stendere un velo pietoso. Siamo all’atarassia, a uno stato di indifferenza per le umane sorti, mentre le persone soffrono e ci chiedono aiuto. Continuiamo a vedere faide per la spartizione e la conservazione del potere interno, che non interessano più nessuno, se non i 5Stelle coinvolti”.

M5s: in chat rabbia parlamentari, ora tutti via da Rousseau

Corre nelle “chat” dei parlamentari M5s la rabbia e lo sgomento per l’ultima mossa di Davide Casaleggio che dalle colonne del Blog delle Stelle ha annunciato, senza preavviso, la sua autonoma iniziativa di dare vita al Manifesto “ControVento”. “Credo sia chiaro che ormai bisogna lasciare andare Rousseau per la sua strada” scrive sulla chat dei deputati Alessandro Amitrano; “la frattura e’ ormai insanabile” concorda Gianluca Vacca. Davide Serritella chiede di “decidere il prima possibile perche’ questa situazione ormai e’ insostenibile”. Ma e’ Patrizia Terzoni che solleva il problema piu’ urgente: “Ma se uno si disiscrive da Rousseau, perche’ onestamente non mi vedo nel suo disegno politico ma in quello del M5s, si disiscrive anche dal M5s? Onestamente – prosegue – non posso essere iscritta ad un’associazione che fa guerra al partito di cui faccio parte”. Ma c’e’ anche un altro problema e lo pone sempre lei : “Ma il sito ufficiale del M5s qual e’?”. Carmela Grippa propone di “uscire compatti con un comunicato per dissociarsi” e, soprattutto, aggiunge: “dovremmo in massa astenerci dal versare la quota” a Rousseau. Anche Luigi Iovino avverte: “questa cosa fa male a tutti, ci ferisce nei valori che ci hanno portato fin qui. Ma sicuramente non e’ condivisibile un atteggiamento del genere”.