CRISI | Pronto il governo del tutti contro Salvini

Quando si tratta di spartirsi potere e poltrone, tutto si può fare, secondo la logica del “chi è nemico del mio nemico è mio amico”. In mezzo, l’Italia e gli italiani. Poveri noi.

La vera crisi è nel PD. I renziani, che sono la stragrande maggioranza nei gruppi parlamentari, non vogliono andare al voto, perché il segretario Zingaretti non li ricandiderebbe, come scrive La Repubblica. Renzi, da parte sua, vorrebbe fare un altro partito, anche per questo ha bisogno di più tempo.

“Repubblica – commenta a Radio Cusano Campus Simona Malpezzi, senatrice del Partito Democratico – dovrebbe andarsi a rileggere le dichiarazioni di ieri dopo l’intervista di Renzi al Corriere, perché quando un Prodi, un Veltroni, un Enrico Letta denunciano il pericolo delle elezioni anticipate, non si possono accusare loro, di renzismo”.

“Penso che Zingaretti abbia detto una cosa importante: di confrontarsi. Non voglio demonizzare nessuna, delle posizioni. Penso che gli italiani sono preoccupati che i salari diminuiscano, che il costo della vita aumenti, preoccupa il fatto che ci sia un matto ci voglia portare fuori dall’Euro”.

Non voglio che l’Italia vada in mano a un matto! Con Salvini usciremo dall’Europa e dall’Euro. Alleanza con i 5 Stelle? Non si sta parlando di alleanze, non è un discorso lessicale. Si sta parlando – conclude – di un campo largo, di tutte le forze, anche se ci fossero alcuni leghisti preoccupati, della deriva che sta prendendo Salvini”.

Insomma, in tanti nel Pd sognano un partito del tutti contro Salvini. E’ evidente. Quando si tratta di spartirsi potere e poltrone, tutto si può fare, secondo la logica del “chi è nemico del mio nemico è mio amico”. In mezzo, l’Italia e gli italiani. Poveri noi.